Omaggi a Pani e Usai al festival di Specchia
SASSARI. Voci, incanti, tradimenti: sono queste le tre parole chiave e linee di ricerca che percorrono la programmazione della Festa di Cinema del reale 2016 che si svolgerà da domani a sabato a...
SASSARI. Voci, incanti, tradimenti: sono queste le tre parole chiave e linee di ricerca che percorrono la programmazione della Festa di Cinema del reale 2016 che si svolgerà da domani a sabato a Specchia, in provincia di Lecce. Giunta alla 13esima edizione, la manifestazione dedicata al cinema documentario, sotto la direzione artistica del filmmaker Paolo Pisanelli, è una festa di sguardi e scambi creativi che promuove le narrazioni del reale.
Tra gli ospiti figura anche il regista sardo Marco Antonio Pani, con due suoi film: “Capo e croce” (realizzato con Paolo Carboni) che racconta la protesta del Movimento dei pastori sardi e “Arturo torna dal Brasile”, sul regista algherese che lavorò molto nel Paese sudamericano nel Dopoguerra e al quale il festival nel Salento dedica un sentito omaggio con la proiezione anche di due suoi interessanti documentari: “A saude vence a miseria” e “Bogamarí”. «Questa Festa del cinema del reale - sottolinea Marco Antonio Pani - è un’occasione per far conoscere a un pubblico più ampio la figura di questo “cinematografaro”, come amava definirsi Arturo Usai. Un sardo davvero poco conosciuto in Italia e di cui invece si conserva memoria persino nella Cinemateca del Museu de Arte Moderna do Rio De Janeiro».
Pani lo incontra un po’ per caso ad Alghero, città che Usai aveva lasciato nel 1945 e dove era tornato, dopo l’esperienza cinematografica in Brasile, per fare il dentista: «Stavo raccogliendo testimonianze sui bombardamenti ad Alghero - racconta ancora Pani - e mi segnalarono le foto della città distrutta fatte da un dentista con la passione per la fotografia. Quell’uomo era Arturo e scoprii così la sua incredibile storia in Brasile, dove fu protagonista al cinema e in televisione con i suoi lavori che mostrano una grande abilità come cineoperatore e direttore della fotografia». A lui, nel 2010 (Arturo Usai è scomparso due anni dopo), Pani ha dedicato il documentario che verrà proiettato a Specchia, insieme a “Capo croce” e a tanti altri film che mostrano la vitalità del cinema del reale: «Ormai i documentari arrivano al cinema e vincono i festival - evidenzia il regista - I linguaggi si sono ibridati. C’è spesso una base di reale in film di finzione ed elementi di fiction nei documentari». Basta pensare al cinema di Gianfranco Rosi, uno dei protagonisti del focus sui grandi documentari italiani, con “Fuocoammare” (Orso d’Oro a Berlino), insieme a Costanza Quatriglio e al suo apprezzatissimo “87 ore”.
Sul fronte internazionale da segnalare tra i documentari in programma nel festival salentino: “Alla ricerca di Vivian Maier” di John Maloof, sull’enigmatica figura della fotografa americana, e “Banksy does New York” di Chris Moukarnbel, sul celebre street artist che sta rivoluzionando l’approccio all’arte pubblica.
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