Tutti pazzi per lo street food stellato
Poltu Quatu invaso da turisti e amanti del buon cibo nel primo giorno dell’Heinz Beck Festival
POLTU QUATU. Invasione della darsena di Poltu Quatu per l’Heinz Beck Food Festival. Domenica dalle 20 a mezzanotte il bellissimo fiordo vicino a Baja Sardinia ha vissuto una serata fantastica, con il padrone di casa Francesco Pulcini che sprizzava gioia da tutti i pori. Centinaia di persone si sono accalcate intorno al maxi gazebo in cui chef dal curriculum eccezionale, e i loro collaboratori, preparavano cibo da strada da leccarsi i baffi. Il tutto con la sapiente regìa di Heinz Beck, lo chef che vanta nel suo curriculum le tre stelle Michelin e che da circa trent’anni è il titolare della cucina del ristorante La Pergola di Roma, ritrovo all’interno dell’hotel Cavalieri, amatissimo dagli amanti della cucina di altissimo livello. Per questo appuntamento, il secondo del festival creato nella Marina dell’Orso quest’estate, Heinz Beck, ha messo insieme una squadra di chef fantastica, che non ha di certo lesinato l’impegno. Così, a prezzi accessibili (si pagavano dai 5 ai 10 euro a portata) si sono potuti assaggiare la pasta corta al sugo piccante preparata dallo stesso Beck, ancora le cruditè, la delicata carne, i dolci da sogno. Il successo dunque è stato doppio, sia per le presenze che per l’altissimo livello dei piatti offerti. Curiosità nella curiosità, per acquistare i piatti preparati dagli chef pluristellati, si doveva pagare nella moneta di Poltu Quatu, buoni acquistabili nelle casse sparse sul lungomare del borgo marinaro.
Ovviamente, insieme al cibo, anche i vini hanno fatto la loro parte, con le bottiglie della cantina Surrau e le bollicine Berlucchi in bella evidenza. In questo caso si doveva acquistare il bicchiere ricordo, rigorosamente marchiato Heinz Beck Food, per poi bere i vini senza limiti. Chiaro che qualcuno ne ha approfittato per alzare un pochino il gomito, e lo dimostrano i visi allegri e le risate dei tanti turisti e turiste tedesche, inglesi e francesi che hanno partecipato all’evento, fraternizzando con i tanti galluresi e visitatori della penisola presenti. A preparare i manicaretti in campo c’erano l’olandese Jan Jacob Boerma, titolare di uno dei ristoranti più importanti del paese orange, quindi il tedesco Joachim Wissler, che si occupa dell cucina del Vendome a Colonia, Mauro Colagreco, un italo-argentino che conduce i fornelli di uno dei più quotati ristoranti della Francia, il Mirazur aa Mentone. Infine, per ll’Italia Paolo Casagrande, anche lui un “cervello” che ha lasciato l’Italia visto che lavora a Barcellona e Hong Kong.
Il Food Festival targato Heinz Beck si è chiuso poi ieri notte con la grande cena di gala, ancora curata dal cuoco tedesco, bavarese di nascita ma ormai italiano a tutti gli effetti, soprattutto in cucina. «Uno non può scegliere dove nascere – ama ripetere lo chef –, ma può scegliere dove vivere».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
