La Nuova Sardegna

Alghero, la rassegna di cinema da guardare sdraiati in spiaggia

di Fabio Canessa
Alghero, la rassegna di cinema da guardare sdraiati in spiaggia

Dal 27 luglio all’8 agosto la rassegna della Società Umanitaria “Cinema delle terre del mare”

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ALGHERO. Dal centro della città verso le spiagge più belle della Riviera del Corallo, con una direzione ideale: Capo Caccia. Là dove emergeva dal mare il grande schermo che caratterizzava il Meeting internazionale del cinema degli anni Sessanta. Così il percorso tra alcuni dei luoghi più belli di Alghero si trasforma anche in un viaggio nel tempo. Guardare indietro però non vuol dire essere soltanto nostalgici, ma pensare anche al futuro. Così fa la rassegna “Cinema delle terre del mare”. Ambisce a raccogliere l’eredità di quel Meeting, a fare di Alghero una vera città del cinema. Non si nascondono gli organizzatori della Società Umanitaria che proseguono nel percorso di crescita della manifestazione diventata già un punto di riferimento per gli appassionati algheresi, e non solo, della settima arte.

Cinenauti come vengono definiti da Alessandra Sento, direttrice della Società Umanitaria di Alghero. Perché “Cinema delle terre del mare” è una manifestazione molto particolare, come chiarisce il sottotitolo: “rassegna itinerante per cinefili in movimento”. È un viaggio quello che viene proposto, a bordo del cinema, dove bisogna a volte prepararsi anche il bagaglio. Nelle date sulle spiagge non sono previste sedie ed è consigliato portarsi dietro stuoie, asciugami o spiaggine. Scomodità solo apparente. Vale la pena mettersi in viaggio, le tappe proposte dalla Società Umanitaria non sono banali, non si va sul sicuro con commedie capaci di strappare facili consensi e una serata senza pensieri: è un percorso che punta su film di spessore cinematografico, capaci di offrire insieme al piacere della visione anche spunti importanti di riflessioni: «Pensiamo - sottolinea Alessandra Sento - che il cinema abbia una funzione politica, sia uno strumento che può anche cambiare le cose».

Così tra i vari temi toccati non poteva mancare quello dei migranti che già sarà affrontato durante l’inaugurazione, il 27 luglio, dallo spettacolo “Passo dopo passo” prodotto da Theatre en Vol. Appuntamento alle 20 in Piazza della Juharia che subito dopo ospiterà la proiezione di “Era d’estate” di Fiorella Infascelli che racconta il periodo trascorso da Borsellino e Falcone (interpretati da Giuseppe Fiorello e Massimo Popolizio) all’Asinara nel 1985, dove vennero trasferiti per motivi di sicurezze alcune settimane. La regista interverrà insieme a Francesco Massidda e Gianmaria Deriu, rispettivamente direttore e guardia carceraria all’Asinara in quel periodo. La sera dopo, alle 22 nella stessa piazza, proiezione di “Io sono Ingrid”, documentario su Ingrid Bergman. Venerdì 29 appuntamento a Pedramare con “La buona uscita” di Enrico Iannaccone, che parteciperà alla serata, e sabato 30 alla Speranza con la visione di “Leviathan” di Andrey Zvyagintsev. L’ultimo giorno del mese, alle 21.30, nel chiostro di San Francesco, in programma una serata dal titolo “Moby Prince, 25 anni dopo”. Ad animare il dibattito sarà il documentario di Paolo Mastino, prodotto dalla sede regionale della Rai. Interverranno anche Luchino Chessa e Silvio Lai. Il 3 agosto, lido Rafel, la commedia “Viaggio da paura”, di Alì Mostafa, la sera dopo a Villa Segni “Quando c’era Marnie” di Hiromasa Yonebayashi.

Nei giorni seguenti si potranno vedere “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi, al Vel Marì di Fertilia, centro di prima accoglienza per richiedenti asilo, e “Dio esiste e vive a Bruxelles” di Jaco van Dormael al Lazzaretto. Domenica 7 agosto, a Casa Gioiosa, sede del Parco di Porto Conte, alle 19.30 l’incontro “Il cinema ad Alghero ieri, oggi e domani” e a seguire il film cult “Agente 007 – La spia che mi amava” con Roger Moore e Barbara Bach (che contiene un adrenalinico inseguimento girato sulla litoranea per Capo Caccia). Per il gran finale, lunedì 8 agosto, appuntamento a Porto Ferro. La serata si aprirà con il regista Marco Antonio Pani che presenterà il suo ultimo corto “Il maialetto della Nurra”, proseguirà con “Il club” di Pablo Larraín e si concluderà con lo spettacolo “Un’esperienza cinematica” del quartetto di Luigi Frassetto.

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