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Tavolara tra continuità e ricerca

di Giandomenico Mele
Tavolara tra continuità e ricerca

La direttrice Piera Detassis traccia un bilancio del festival

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OLBIA. La meglio gioventù nell'isola del cinema. Se c'è un'edizione che ha segnato il confine tra nuovo e vecchio cinema italiano, questa è la 26esima stagione del Festival del cinema di Tavolara. La maturità artistica corrisponde alla definitiva consacrazione di una nuova generazione di attori e registi pronta a spiccare il volo e a contribuire al Rinascimento del cinema italiano. A fare da motore, nell'elaborazione di una “maieutica” gentile del cinema di ieri, oggi e domani, c’è stata Piera Detassis, fiera sostenitrice di Tavolara come palcoscenico di innovazione e anteprime destinate a lasciare il segno.

«Sono felice, è stata certamente un'edizione di alto livello, siamo riusciti a mettere insieme i film migliori, Marinelli è stato certamente l'attore dell'anno ed era qui con noi, abbiamo voluto rendere conto di una nuova generazione di attori e registi di altissimo livello – spiega la Detassis –. Parlo anche di Claudio Giovannesi, che con "Fiore" ha stupito tutti, Greta Scarano. Autori e attori che hanno saputo conquistare il pubblico. Penso anche a un film come “Un bacio” di Ivan Cotroneo, molto importante, che hanno ottenuto l'apprezzamento del nostro pubblico, sempre più partecipe e competente».

Ma quello che ha sorpreso di questa edizione è stata la valorizzazione e la sempre maggior attenzione per quegli eventi definiti collaterali, forse impropriamente. Dagli incontri in piazzetta, con il dialogo tra protagonisti della scena del cinema italiano e il pubblico; alle mostre fotografiche, quest’anno dedicate a due mostri sacri del cinema italiano come Ugo Tognazzi e Marcello Mastroianni. Ma soprattutto la nuova vocazione fatta di anteprime internazionali che iniziano da Tavolara un cammino che può portarle fino all’Oscar. E' il caso di “Music of Strangers: Yo Yo Ma and the Silk Road Ensemble” di Morgan Neville, che racconta la straordinaria storia del maestro Yo Yo Ma e dell’orchestra di Damasco, che torna a riunire i suoi musicisti dispersi dopo cinque anni di guerra. «Un esperimento di successo che abbiamo portato avanti con “The normal heart” due anni fa e “Dio esiste e vive a Bruxelles” l'anno scorso, grazie alla partnership con Sky Arte e Andrea Romeo e la sua I Wonder Pictures – sottolinea Piera Detassis –. Ma non voglio dimenticare l'anteprima in Italia del tv movie “Confirmation”, prodotto dalla Hbo, interpretato da Kerry Washington, che andrà in onda su Sky Cinema 1». Si tratta della prima visione nazionale di un film per la televisione che ha scosso gli Stati Uniti: sceneggiato da Susannah Grant (Erin Brockovich), racconta il caso giudiziario, realmente accaduto, della denuncia per molestie sessuali nei confronti del giudice della Corte Suprema, Clarence Thomas, da parte dell'avvocatessa Anita Hill. «Vogliamo allargare i confini cinematografici restando ben ancorati allo spirito primigenio di Tavolara – dice la Detassis – In questo è fondamentale la dialettica con Marco Navone e l’associazione Gli Argonauti, che conservano le caratteristiche tipiche e quella chimica che fa di Tavolara una cosa unica».

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