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A Narcao il blues di Lucky Peterson

A Narcao il blues di Lucky Peterson

I live del chitarrista di Buffalo e della cantante britannica Laurence Jones

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NARCAO. Scintillante e coinvolgente. Un grande successo per la seconda serata di Narcao Blues. Due nomi altisonanti e altrettanti concerti, lunedì in Piazza Europa. Un nome affermato, quello di Lucky Peterson, ed una giovanissima nuova stella del firmamento blues, Laurence Jones. Un set infuocato per il bluesman di Buffalo. Novanta minuti in cui l'eclettico Peterson ha dato prova della sua maestria con la tastiera Hammond, con la chitarra e con una voce profonda tale da tenere gli spettatori col fiato sospeso. Tra nuove e vecchie composizioni, “Big Lucky” ha ripercorso la sua carriera inziata sin da bambino, ancor prima di iniziare le scuole primarie. Repentini cambi di tempo dal più sanguigno blues al pirotecnico rock'n roll. Lucky Peterson, leader generoso ha lasciato ampio spazio ai musicisti che lo accompagnano da lungo tempo. Shawn Kellerman alla chitarra, Timothy Waites al basso e Raul Valdes alla batteria. “I'm Free”, “It ain't safe”, “Son of a bluesman”, il tributo a Jimmy Cliff con “I can see clearly now” e “Oh happy day” in cui Peterson racconta apertamente della sua fede Cristiana.

Narcao Blues regala ai suoi aficionados, accorsi da tutta l'Europa, delle grandi sorprese. Questo è il caso del chitarrista e cantante inglese Laurence Jones, insieme al bassista Roger Inniss e il batterista Phil Wilson.

I tre hanno tenuto banco per circa sessanta minuti con una esibizione professionale ad alta carica emotiva. Blues che strizza l'occhio all'hard rock con virate nel rock'n roll in un rapporto bilanciato, sapientemente miscelato. Laurence Jones ci sa fare anche sotto i riflettori con una naturalezza disarmante e con la spontaneità di un ventiquattrenne che sta vivendo il sogno dell'adolescenza, un sogno destinato a proseguire ancora per un lungo tempo.

Considerato per due anni di fila come il miglior giovane artista al British Blues Awards, il suo stile è stato accostato, dalla stampa specializzata a quello di Eric Clapton e Buddy Guy tanto da essere considerato dai maggiori critici del settore come Il futuro del Blues. Note positive ampiamente dimostrate dal vivo. Tra brani originali e richiami ai suoi idoli Clapton, Jimmy Hendrix e tanti altri eseguiti con la chitarra in maniera impeccabile e con una padronanza tale da poter considerare la sei corde come una estensione del suo corpo.

Narcao Blues si è concluso ieri sera con un successo di pubblico inatteso con circa settecento presenza per la Sweet Soul Music Review, band di tredici elementi il cui repertorio è stato interamente dedicato ai grandi maestri della black soul blues come Otis Redding, James Brown e Marvin Gaye, giusto per citarne alcuni. (andrea musio)

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