Oggi la presentazione a Cagliari
Domani invece a Villamassargia, sempre per il festival “Éntula”
CAGLIARI. Un viaggio nel Sulcis-Iglesiente devastato dalla crisi delle tradizionali attività industriali, tra macerie, rassegnazione e orgoglio. L’ha fatto Angelo Ferracuti, scrittore e giornalista, a tappe per due interi anni. Il risultato è Addio. Il romanzo della fine del lavoro (Chiarelettere), un reportage in cui racconta i luoghi abbandonati dell’isola dopo la fine dell’industria estrattiva. Il libro sarà presentato nell’ambito della quarta edizione di “Éntula”, il festival letterario diffuso organizzato dall’associazione Lìberos. L’appuntamento è per oggi alle 19 alla libreria Mieleamaro di Cagliari, con Paola Atzeni. Martedì 2 alle 21.30 si replica in piazza Pilar a Villamassargia, con Carlo Martinelli e Luciano Mura.
Ferracuti è nato a Fermo nel 1960. Ha pubblicato romanzi e raccolte di racconti, ma soprattutto libri di reportage come “Le risorse umane” (Feltrinelli 2006), “Viaggi da Fermo” (Laterza, 2009), “Il costo della vita” (Einaudi, 2013) con un inserto fotografico di Mario Dondero, “Andare, camminare, lavorare” (Feltrinelli, 2015).
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