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Ermanno Olmi: «É lui il mio erede»

Alla Mostra cinematografica di Venezia, nella sezione Classici, arriva “E venne l’uomo - Un dialogo con Ermanno Olmi” di Alessandro Bignami. Un’intervista con il critico Federico Pontiggia, nel quale...

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Alla Mostra cinematografica di Venezia, nella sezione Classici, arriva “E venne l’uomo - Un dialogo con Ermanno Olmi” di Alessandro Bignami. Un’intervista con il critico Federico Pontiggia, nel quale il regista (nella foto) riflette sulla sua arte e sulla sua poetica spirituale lontana mille miglia dai rumori del mondo. Intervistato nella sua casa di Asiago ai confini di un bosco, Olmi, 85 anni, si lascia andare con stupore infantile a quelle che sono le sue certezze di cristiano convinto. «I miei eredi? I registi Maurizio Zaccaro e Michelangelo Frammartino e l’attrice Alba Rohrwacher», dice a Pontiggia.

Leone d’Oro alla carriera nel 2008, Palma d'Oro per “L'albero degli zoccoli” nel 1978, regista e sceneggiatore di opere come “La leggenda del santo bevitore” (1988), “Il mestiere delle armi” (2001) e “Torneranno i prati”(2014), Ermanno Olmi ha raccontato la sua personale realtà con semplicità.

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