La Nuova Sardegna

Tanti appuntamenti per il Festival dei Tacchi

di Claudia Carta
Tanti appuntamenti per il Festival dei Tacchi

Al via venerdì 5 agosto con Toni Servillo e Marco Paolini

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JERZU. Festival amico. Festival che accarezza il cuore. Festival che rende i giovani, gli uomini e le donne di Jerzu e Ulassai, come quelli di Berlino, Roma, New York. Un viaggio lungo diciassette anni, fatto di approdi e partenze, di gente che sbarca, tende la mano, sente odori e sapori inconfondibili, vive un territorio intriso di cultura e colture, di terra e di arte, di vino e fili. E quando riparte, porta nel mondo, attaccato al suo nome, storia, vita e bellezza. Il Festival dei Tacchi fa 17. Nella presentazione dell’inarrestabile nocchiero di bordo, Giancarlo Biffi, ieri al vecchio municipio di corso Umberto, a Jerzu, emerge ancora una volta la novità di una rassegna cresciuta e consolidatasi nel tempo, sempre diversa, eppure così fortemente impregnata di quello stile inconfondibile che, in casa Cada Die Teatro, è sinonimo di freschezza e di alta caratura.

Cartellone 2016, neanche a dirlo, ricco di appuntamenti che spaziano dal teatro contemporaneo, a quello di narrazione e di impegno civile, ma anche alla musica e alla letteratura, con ospiti di grande valore artistico. Due nome su tutti, Marco Paolini e Toni Servillo, per entrambi un gradito ritorno nella suggestiva cornice dei Tacchi d’Ogliastra. L’attore veneto – in scena venerdì 5 agosto 2026, alle 19.30, nella cantina Antichi Poderi di Jerzu e domenica 7 agosto 2016, sempre alle 19.30,nella Stazione dell’arte di Ulassai – saluta il pubblico della Sardegna con una novità, “Numero primo: studio per un nuovo album”. «Come sempre – ha commentato il direttore artistico del Festival, Giancarlo Biffi – i lavori di Paolini viaggiano a metà fra la poesia e la documentazione, raggiungendo mirabilmente quel punto di incontro dove l’arte non solo informa, propone conoscenza, ma è anche capace di emozionare, di farci pensare e, perché no, anche sorridere».

Così, immersi in un presente che sa già di futuro, dove la tecnologia ci avvolge e ci sommerge nel tempo e nello spazio, “Numero Primo” diventa un esperimento di fantascienza narrata a teatro, anche se gli autori non amano chiamarla così, e dove voci, pensieri e domande rimbalzano sul palcoscenico, tra il presente manuale e il futuro digitale.

Il pluripremiato protagonista de “La grande bellezza”, Toni Servillo, porta invece sulla scena un libro che ha amato da sempre, “Il giorno del giudizio” di Salvatore Satta, viaggiando tra i meandri delle sue pagine, nella straordinaria solitudine letteraria che ha consentito al giurista nuorese di intrecciare sapientemente le ombre dei suoi personaggi, i destini di giovani e vecchi, ricchi e miserabili, intellettuali e matti. Reduce dalla consegna delle chiavi della città di Nuoro, nella giornata di ieri. Servillo sarà a Jerzu e Ulassai in quattro distinti appuntamenti, da venerdì 5 agosto all’8 agosto 2016, il primo alla cantina Antichi Poderi, alle 21.30. Ospiti d’eccezione, fra i libri in scena, Bachisio Bandinu, Francesco Abate, Michela Murgia, Giacomo Mameli e il vincitore del premio Campiello, Opera prima, lo scrittore jerzese Marcello Locci, alias Gesuino Nèmus, con “La teologia del cinghiale”.

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