“Capor”, il formaggio che utilizza un caglio di maialetto da latte
Sono millanta e più i formaggi di pecora sardi. L'ultima creazione del mastro casaro Bastianino Piredda si chiama “Capor”, L'aspetto del formaggio è compatto, di colore bianco, ha il buon profumo dei...
Sono millanta e più i formaggi di pecora sardi. L'ultima creazione del mastro casaro Bastianino Piredda si chiama “Capor”, L'aspetto del formaggio è compatto, di colore bianco, ha il buon profumo dei prodotti freschi di caseifiicio. Al gusto è piacevolmente cremoso. Alla fine, in bocca, lascia un sapore molto armonico e gradevole. Non è un formaggio come gli altri. La sua particolarità è che utilizza un caglio di maialetto da latte. Sia il caglio che il formaggio sono stati messi a punto dal tecnologo caseario già inventore del Granglona mentre la produzione sperimentale portata avanti nell'azienda Monte Entosu di Nulvi. Il caglio, ribattezzato “Capor” (caglio di porcetto), può essere impiegato con latte ovino, caprino e vaccino. La sua particolarità è che non dà allergie. Normalmente le intolleranze alimentari ai formaggi sono dovute alla caseina, al lattosio e al caglio. Ma con il “Capor” la terza causa è stata eliminata. “La fisiologia dei maiali – dice Piredda – sono molto simili a quelle umane. La sperimentazione continua ma i risultati ottenuti sono molto incoraggianti”.
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