La Nuova Sardegna

oggi

Time in Jazz: da Saramago al piano di Justin Kauflin

BERCHIDDA. Oggi la giornata di “Time in Jazz” si apre alle 11 sul mare di Posada, alla Torre di San Giovanni: sotto il titolo “Cecità”, si presenta infatti una produzione originale ispirata all'omoni...

2 MINUTI DI LETTURA





BERCHIDDA. Oggi la giornata di “Time in Jazz” si apre alle 11 sul mare di Posada, alla Torre di San Giovanni: sotto il titolo “Cecità”, si presenta infatti una produzione originale ispirata all'omonimo romanzo di José Saramago. A dare voce e atmosfere sonore al libro dello scrittore portoghese (premio Nobel per la letteratura nel 1998), un originale terzetto che vede accanto alla tromba e al flicorno di Paolo Fresu e al bandoneon di Daniele di Bonaventura l’attore friulano Giuseppe Battiston.

Nel pomeriggio, alle 18, Time in Jazz resta sulla costa nordorientale della Sardegna, per fare tappa allo Stagno della Peschiera nei pressi di San Teodoro, con un altro progetto originale del festival: il titolo, "Due per centotré e cinque", allude alla somma dei tasti (duecentosette in tutto) degli strumenti a mantice dei due protagonisti del concerto, qui per la prima volta insieme: ancora Daniele di Bonaventura con il suo bandoneon e Gianni Coscia alla fisarmonica.

In serata il compito di inaugurare la serie di appuntamenti sul palco centrale del festival in Piazza del Popolo, a Berchidda, spetta al pianista americano Justin Kauflin, trent’anni compiuti da poco, che sarà al centro di due diversi atti. Il primo, alle 21.30, è la proiezione di “Keep on keepin' on”, il pluripremiato documentario diretto da Alan Hicks e prodotto nel 2014 da Quincy Jones, che racconta l'avvincente storia di Justin Kauflin e del suo mentore, Clark Terry, il grande trombettista scomparso un anno e mezzo fa che lo aveva inserito, giovanissimo, nel suo ensemble. Dal grande schermo al palco: al termine del film Kauflin sarà al centro dei riflettori per un’avvincente concerto di piano solo, un’occasione da non perdere per apprezzare il talento del musicista di Silver Spring, non vedente dall’età di undici anni.

Intorno alla mezzanotte e trenta, dopoconcerto al Museo del vino con il sestetto Triple Point: Daniela Pes (voce), Dora Scapolatempore (arpa), Paride Pignotti (chitarra), John Bramley (pianoforte), Filippo Mundula (contrabbasso) e Alessandro Ruocco (batteria).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative