A Florinas una notte brasiliana
Il Figulinas Festival ha infiammato l’anfiteatro con suoni da tutto il mondo
FLORINAS. La tappa più emozionante è sempre quella di casa, ed è stato così anche questa volta per il tour di Figulinas Festival. Dopo aver toccato Palau e Orotelli (e oggi Sorgono), sabato scorso la rassegna internazionale del folklore è arrivata a Florinas, dove è nata ventisette anni fa, e dove ad accoglierla ha trovato l’anfiteatro gremito di residenti e di turisti.
Tutti impazienti di farsi trascinare in un giro del mondo fatto di ritmi e colori. Il benvenuto - «bene ennidos» - l’ha dato il gruppo “Ballaranda”: Andrea Pisu (launeddas), Vanni Masala (organetto diatonico), Giuseppe Murru (chitarra) e Sandro Chessa, voce, oltre che anfitrione del festival e anima del Gruppo folk “Figulinas”. Poi sul palco sono saliti i danzatori del Balé Folklórico de Amazônia, dal Brasile, paese ospite insieme a Georgia e Sudafrica, ed è scoppiata la festa. «Sempre uguale per il sentimento di amicizia tra popoli - ha sottolineato il direttore artistico Ottavio Nieddu – e sempre diversa» per gli artisti che vi partecipano.
Proprio il Brasile ha fatto impazzire tutti, quest’anno, non solo per la bellezza mozzafiato delle ballerine e la prestanza degli uomini. Oltre ad eseguire le danze del carnevale, il gruppo di Belém ha interpretato (indossato, sarebbe riduttivo) costumi che sono, prima di tutto, architetture mobili. Congegni sofisticati che, con l’ondeggiare delle stoffe, l’oro, l’azzurro e lo smeraldo delle tinte, evocano le foreste, i fiumi, le divinità, gli animali, reali e mitologici, dell’Amazzonia.
Dopo i brasiliani sono saliti sul palco i georgiani dell’Ensemble “Bagrati”. Nei loro costumi attillati, che lasciano scoperti soltant o i volti, sembravano aggraziati come miniature medievali. Questo all’inizio, nei rituali di corteggiamento. Poi, all’improvviso, nelle danze dei guerrieri, gli uomini si trasformano in un’orda di acrobatici diavoli urlanti, eppure non perdono un filo di eleganza. L’energia più contagiosa è sicuramente quella dei sudafricani Indlondlo Zulu Dancers, con i loro canti e le loro piroette che richiedono una notevole forza fisica.
Con gli ensemble internazionali, partecipano alla ventisettesima edizione del Figulinas Festival, che si chiude domani a Nuoro, anche i gruppi folk di Florinas, Dorgali, Oniferi, Villanova Monteleone e Nuoro.
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