La Nuova Sardegna

Gli uomini che aspirano alla profondità sono i più stupidi

di MASSIMO ONOFRI

MASSIMO ONOFRI. Come si chiedeva in un suo celebre aforisma incluso nel Libro degli amici il grande Hugo Von Hofmannsthal: dove nascondere la profondità? È ovvio: in superficie. È il motivo per cui...

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MASSIMO ONOFRI. Come si chiedeva in un suo celebre aforisma incluso nel Libro degli amici il grande Hugo Von Hofmannsthal: dove nascondere la profondità? È ovvio: in superficie.

È il motivo per cui i poveri di spirito non potranno mai vederla, quella profondità. Cercandola loro nel profondo del profondo, come se un profondo ci fosse da qualche parte: mentre invece c’è quasi sempre il nulla, soprattutto in questi nostri tempi mediocri e adulterati. Gli uomini e le donne profondi, o che aspirano alla profondità, sono i più stupidi e insulsi. L’Italia è piena di gente “profonda” e che si prova a vivere “profondisticamente”: gente imbarazzante. La profondità è soltanto l’alibi con cui, invocandola, si danno (e ci danno) a intendere che hanno qualcosa di nascosto e profondo in serbo, di speciale. Invece non hanno nulla: se non ore di noia e bruttezza da assicurare agli eventuali loro interlocutori.

Non c’è niente di più banale del sentimento di sentirsi speciali. Solo gli dei, e gli uomini divini (come per esempio Alberto Savinio), sono beatamente superficiali. Siamo tutti, in realtà, come appariamo: esattamente proprio come appariamo. È che gli occhi non sono stati educati a vedere. L’aureola c’è, infatti, come tutta la storia dell’arte non solo medioevale dimostra: e se non si riesce a vederla il limite non sta in chi la porta.

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