Festival dell’Asinara tra cinema e legalità
Stasera il film su Falcone e Borsellino nell’isola carcere
SASSARI. Memoria, legalità, mare, partenze. Quattro parole che abbracciano temi sui quali si fonda la storia del festival “Pensieri e parole”. Se ne potrebbe aggiungerne un’altra per l’edizione in corso: ritorni. Primo fa tutti quello della manifestazione che fa rientro a casa, dopo alcuni anni, sull’isola dove è nato. Ma non solo. C’è anche quello di Fiorella Infascelli. L’Asinara ospita ancora una volta la regista, con il film "Era d’estate" girato a Cala d’Oliva.
Stasera, alle 21, a Fornelli la proiezione del film con protagonisti Massimo Popolizio e Beppe Fiorello che racconta il soggiorno forzato all’Asinara di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nell’agosto del 1985: la vita quotidiana dei due magistrati e delle loro famiglie nella foresteria di Cala d’Oliva dove furono trasferiti per alcune settimane, quando stavano lavorando al maxi processo, in seguito alla minaccia partita dai vertici di Cosa Nostra e intercettata dai carabinieri all’Ucciardone. «Per me è sempre emozionante tornare – racconta Fiorella Infascelli – Il film fa un po’ lo stesso percorso di “Pugni chiusi”, proiettato nello stesso festival». Ed è proprio quando sta girando il documentario sulla protesta degli operai della Vinyls di Porto Torres nel dismesso carcere dell’isola, era il 2010, che alla regista viene l’idea di un film su Falcone e Borsellino. «Mi portarono a vedere la foresteria e da lì è nata l’idea. Certo è stato un percorso lungo. Quando ancora non c’era un produttore sono andata a conoscere il figlio di Paolo Borsellino, Manfredi, che mi ha presentato la madre Agnese. Un incontro fondamentale che mi ha spinto a credere sempre più in questo progetto. Dopo ho parlato con le figlie di Borsellino, con la sorella di Falcone, e con tanti loro collaboratori e giornalisti che li avevano conosciuti». Fiorella Infascelli raccoglie così molto materiale prezioso che diventa la base per costruire la sceneggiatura, scritta con Antonio Leotti. «Prendendo ovviamente la responsabilità di inventare i dialoghi – sottolinea la regista – Non è stato facile, ma ho cercato di cogliere gli aspetti più importanti del carattere dei due magistrati, per raccontare il loro lato umano, compresa l’ironia che pochi sanno li caratterizzava. È stato bello trovare un riscontro positivo nei familiari che quando lo hanno visto si sono ritrovati nel film e hanno rivisto in qualche modo i veri Giovanni Falcone e Paolo Borsellino». Conosciuti da vicino, in quell’estate del 1985, anche dall’allora guardia Gianmaria Deriu che sarà stasera a Fornelli per la presentazione con Fiorella Infascelli.
Prima del film (che lunedì sera, sempre con la presentazione della regista, si potrà vedere anche a Sassari all’auditorium di via Monte Grappa) altri due appuntamenti in programma in questa seconda serata del festival. Seguirà il cortometraggio di Alessandro De Rossi e Federica Botta “I destrieri di Poseidone” che documenta la stupefacente biodiversità del Parco nazionale dell’Asinara.
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