La Nuova Sardegna

La relazione tra paesaggio e concerti

La relazione tra paesaggio e concerti

Durante il festival la summer school della facoltà di architettura di Alghero

1 MINUTI DI LETTURA





SANTA TERESA. L'innovazione e la sperimentazione sono alcuni dei punti fermi sui quali Musica sulle Bocche si è caratterizzata sin dalle prime edizioni. Con questo spirito è nata la collaborazione tra il festival, ideato e diretto dal sassofonista algherese Enzo Favata, e il Dipartimento di architettura, design e urbanistica di Alghero. Allestito insieme al “Dadu”, che fa parte dell’Università di Sassari, prenderà il via domani “Sounds – Landscapes – Architectures”, un meeting multidisciplinare di ricerca e creatività che mette insieme il paesaggio, l’urbanistica e la musica (in questo caso concerti dal vivo). Un interessante confronto fra artisti, ricercatori, studenti e, fatto non trascurabile, gli abitanti delle zone interessate.

«Nel nostro festival non abbiamo bisogno di grandi allestimenti – spiega lo stesso Enzo Favata - Quello che ci serve ce lo offre la nostra terra, a noi spetta solo il dovere di saperla utilizzare nella sua naturalezza, in modo ecosostenibile. Per fare questo la creatività dell'arte è al servizio della formazione di futuri architetti ed urbanisti consapevoli di un paesaggio fatto di suoni».

Una “summer school” che si svilupperà per dieci giorni con lezioni in aula, laboratori, conversazioni ed escursioni nel territorio che coinvolgeranno docenti, musicisti, ricercatori, abitanti ed esplorare così il rapporto tra spazio fisico e creatività musicale come presupposto per costruire una città aperta e multiculturale. (a.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative