Da domani tocca a Contini e Marcias
Il cinema isolano sarà protagonista di due appuntamenti
VENEZIA. Dalieri la Fondazione Sardegna Film Commission è presente al Padiglione Italia e al Venice Production Bridge - il prestigioso spazio dedicato alla presentazione e allo scambio di progetti inediti di film e work in progress – per promuovere i talenti e le location isolane, nonché favorire le occasioni di incontro tra i professionisti del cinema “Made in Sardegna” e produttori e distributori interessati allo sviluppo di progetti sull’isola.
Due gli appuntamenti in agenda dove il cinema sardo è protagonista: a partire da domani con la proiezione in anteprima del cortometraggio “Asi stanala Siena - Buongiorno Restelica” di Nicola Contini, nella sezione Premio MigrArti presieduta dal regista Ferzan Özpetek. Mentre martedì le Giornate degli Autori presenteranno in anteprima le prime immagini del film documentario “Silenzi e parole “Silenzi e Parole” di Peter Marcias, alla presenza del regista, di Giorgio Gosetti (delegato Giornate degli autori) e di Nevina Satta (direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission). Seguirà un aperitivo di networking dedicato al cinema Made in Sarsegna offerto dalla Fondazione.
Continua inoltre l’impegno a favore della sostenibilità e della lotta al cambiamento climatico della Sardegna Film Commission, che parteciperà, lunedì alla Conferenza Internazionale di Film4Climate dedicata alla tutela dei luoghi patrimonio dell’umanità. All’incontro, oltre alla Sardegna parteciperanno tra gli altri Lawrence Bender (produttore di molti film di Tarantino), Lamberto Mancini (Presidente Touring Club Italia) e Lucia Grenna, (responsabile del programma Connect4Climate, World Bank Group).
Per quanto riguarda le due opere presentate al Festival, “Asi stanala Siena - Buongiorno Restelica", di Nicola Contini, è stato selezionato tra oltre 600 progetti presentati per il bando del Mibact “Migrarti”. Il documentario sviluppato dall’ Associazione culturale Paesaggi di famiglia di Cagliariracconta la vicenda personale di Habilj, un ragazzo di origine gorana.
“Silenzi e Parole” del regista Peter Marcias, analizza invece il confronto due realtà: la Quaresima dei Frati Cappuccini e la Queeresima dell'Associazione Arc. «Mentre giravo “La nostra quarantena” - dice Peter Marcias - ho sentito parlare delle iniziative dell'associazione Arc che da anni si batte in Sardegna per i diritti glbt e mi ha incuriosito la parola Queeresima. Da questo l'idea di raccontare un'Italia sotterranea, un luogo di confronto fatto da due entità ben definite. Mi sono trovato di fronte una “Chiesa” nuova e una “società” nuova. A partire dalla raccolta di numerose interviste, dibattiti, soprattutto incontri pubblici e privati, ho affrontato questo film come un viaggio, ho scavato all'interno della vita segreta e le passioni di questi individui». Girato interamente a Cagliari nell'arco di due anni, il progetto ancora in lavorazione, è prodotto da Capetown Film con supporto della Fondazione Sardegna Film Commission e uscirà nella sale nel 2017 distribuito da Istituto Luce-Cinecittà.
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