La Nuova Sardegna

Il voto a San Salvatore Un atto di fede scalzi

di Simonetta Selloni
Il voto a San Salvatore Un atto di fede scalzi

Ieri a Cabras rinnovata una tradizione di cinquecento anni Una corsa nella polvere tra due ali di fedeli e di turisti

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CABRAS. Cosa spinge gli uomini di Cabras a correre scalzi nella strada sterrata, tra pietroline che si ficcano nei piedi, spine e caldo e polvere? Cosa li spinge a faticare, reggendo il simulacro di San Salvatore e passandoselo di mano in mano perchè tutti possano toccarlo o meglio, essere toccati dal Santo? È la stessa risposta che si può trovare nelle pieghe dell’anima dei cavalieri e dei corridori che partecipano all’Ardia di Sedilo; queste due corse, così lontane e diverse da loro, sono unite da un filo invisibile e tenace che è la devozione, la fede. Non c’è gara, non c’è premio: la corsa è un atto di fede verso San Salvatore, e il compenso è averla portata a termine.

Si scioglie un voto, si chiede una grazia; si rispetta un’usanza, ma è sempre nel nome di San Salvatore che ieri mattina, primo sabato di settembre, il popolo dei cabraresi vestiti di bianco e scalzi si è messo a correre. Il simulacro del Santo in mezzo a loro, ali di persone ai lati della strada, i 7 chilometri da Cabras al villaggio di San Salvatore coperti con il sostegno dei familiari, sotto gli occhi dei turisti per i quali questo sciame bianco è diventato negli anni, un ulteriore motivo di attrazione verso il Sinis.

Forse loro non hanno visto niente. Nella corsa che si ripete da cinquecento anni, sono racchiuse ragioni che la ragione non conosce e che forse i corridori nemmeno si curano di spiegare. La statua di San Salvatore, vuole la leggenda, portata in salvo dall’invasione dei Saraceni; ieri mattina il percorso uguale a quello dello scorso anno, di dieci anni e tanti anni e più fa, uguale a quello che sarà il prossimo. C’è una ripetizione quasi primitiva nei gesti minimi di questi uomini scalzi che offrono il loro sacrificio a San Salvatore. La bandiera tenuta alta, il sudore che cola e la polvere che si alza, nel sole. Da lontano, un’armata terribile, una nuvola di umana volontà, piedi nudi e anima nuda offerti al santo. Stasera, percorso al contrario, verso Cabras. Stessa polvere, stesso sudore. Stessa fede.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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