Premio Maria Carta, oggi la consegna
Alle 19 a Siligo la manifestazione che ricorda la grande cantante sarda
SILIGO. Dai canti di protesta popolari alle launeddas, dalla lirica al rap. Senza dimenticare il canto a cuncordu, la canzone e la comicità sassaresi. Il Premio Maria Carta si è sempre distinto, nelle sue scelte, per l’eclettismo e l’ampiezza di vedute, e anche quest’anno - il quattordicesimo - non fa eccezione. Basta scorrere l’elenco degli ospiti che oggi alle 19 riceveranno a Siligo il prestigioso riconoscimento intitolato alla cantante (oltre che attrice, poetessa e studiosa di tradizioni etniche) scomparsa nel 1994.
In cima alla lista dei premiati c’è il nome di Ginevra di Marco, ricercatrice e interprete ispirata della tradizione musicale italiana. Ma il Premio nasce anche, e soprattutto, come un’occasione importante per gli artisti sardi, conosciuti a livello nazionale e all’estero, che sono chiamati a parteciparvi. Quest’anno saliranno sul palco di piazza Maria Carta, il tenore di Porto Torres, Francesco Demuro, al quale è andato da poco anche il Candeliere d’oro; il gruppo Cuncordu e tenore di Orosei; il Trio Folk Sassari; i rapper Menhir, di Nuoro; il duo Fantafolk, formato dal suonatore di launeddas, Andrea Pisu, e dall’organettista Vanni Masala; il gruppo comico Tressardi dei fratelli Graziano. In tutte le edizioni viene premiato anche uno dei tanti circoli dei sardi attivi nel mondo. Quest’anno il riconoscimento va alla Federazione dei circoli sardi in Argentina. In questi anni prestigiosi nomi hanno ricevuto il riconoscimento, da artisti sardi come Andrea Parodi, Elena Ledda, Piero Marras a formazioni che hanno scritto pagine memorabili della musica di casa nostra come i Bertas, i Cordas et Cannas, i Tazenda, solo per citarne alcuni. Il Premio è nato a Siligo ma ha una vocazione internazionale: personaggi come Ennio Morricone, Anna Tifu, Mariano Deidda e Davide Van de Sfroos figurano nell’abo dei vincitori.
Oggi il programma prevede anche il coro friulano Free Voices, il bluesman di Osilo Francesco Piu e il Centro di creazione musicale “Voce” della città di Pigna, in Corsica, con il quale la Fondazione Maria Carta ha stretto una collaborazione. Uno spazio speciale, infine, sarà dedicato alla poesia. Maria Carta, infatti, era anche poetessa, e proprio dalla sua raccolta, “Canto rituale”, Caterina Orecchioni e Ornella Porcu trarranno spunto per arricchire il ritratto dell’artista che ancora oggi rappresenta Siligo, e la Sardegna, nel mondo.
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