Castelsardo, Greco e Ferraro presentano le loro «Italie»

CASTELSARDO. Prosegue «Isola in rete». Domani il programma del festival prevede la presentazione del libro di Orlandino Greco e di Giuseppe Ferraro «Italie» (Rubettino Editore) nella Terrazza della...

CASTELSARDO. Prosegue «Isola in rete». Domani il programma del festival prevede la presentazione del libro di Orlandino Greco e di Giuseppe Ferraro «Italie» (Rubettino Editore) nella Terrazza della sala XI del castello dei Doria a partire dalle 19.

Il saggio affronta temi di grande attualità. Siamo alla fine del ciclo storico degli Stati nazione e della forma di sovranità che vi ha corrisposto. La fine dell’economia politica ne è l’effetto emblematico. La crisi dei partiti è il sintomo di una rappresentanza che ha perduto i soggetti sociali di cui erano espressione ideologica. I nuovi soggetti sono le autonomie territoriali, l'impegno è sui nuovi legami sociali che corrispondono alla pluralità di culture e vocazioni di sviluppo. L’impegno è la partecipazione, si tratta della libertà, della legalità. L’Unità d’Italia ha rappresentato uno Stato sentito diversamente estraneo alle esigenze sociali locali.

Sono tante le Italie – questa è la tesi del libro di Orlandino Greco e di Giuseppe Ferraro – e non le distingue la velocità lungo una sola linea di modello economico, i modelli sono diversi. L’Unione del Paese va riorganizzata senza nostalgie passate, ma per l’evidente trasformazione delle «cause» che portarono alla colonizzazione di una parte del Paese su un’altra. La «questione meridionale» è stata un’invenzione dell’Unità, buona a fornire il visto di autorizzazione a un modello economico giunto alla sua fine. L’Europa stenta a esprimere l’unione che promette, ripetendo le distorsioni dell’Unità forzata da un’egemonia nazionalista intollerante alla proporzione delle differenze e alle esigenze delle autonomie locali. È il momento di ristabilire un rapporto tra società e comunità, per una comunità sociale e una società comune.

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