La Nuova Sardegna

Miss Italia, le due sarde eliminate dal televoto

Lunga sfida nella notte per l’assegnazione del titolo

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JESOLO. Non ce l’hanno fatta le due concorrenti sarde al titolo di Miss Italia 2016, Mara Zucca e Barbara Santagati, che sono state eliminate al primo turno di televoto. Alla fase finale sono invece arrivate in cinque: Rachele Risaliti, Giadira Ismail, Silvia Lavarini, Emma Barbieri e Paola Torrente. Tra loro sfida nella notte. In una gara in cui a votare sono stati il pubblico da casa, attraverso il televoto, la commissione tecnica e la giuria di spettacolo, che pesavano rispettivamente al 50%, 30% e 20%, ieri sera le ragazze si sono sfidate a colpi di sfilate, parole e simpatia. La diretta tv su La7 è stata condotta da Francesco Facchinetti. Tra quadri moda e interventi degli ospiti musicali (Lorenzo Fragola, Alessio Bernabei e Bruno Mars nell'imitazione di Francesco Cicchella), le ragazze sono state accompagnate dallo sguardo femminile di Giuliana Baroncelli, prima regista donna nella storia del concorso, attorniata da una squadra di valenti autori: Ivana Sabatini, Emanuele Giovannini, Leopoldo Siano e Matteo Catalano. La commissione tecnica, che ha scelto la rosa delle finaliste, era presieduta dalla regista Cinzia Th Torrini ed è composta da Rosanna Lambertucci, Enzo Miccio, Federica Moro, Pino Pellegrino, Elvia Grazi, Veronica Maya, Elisa D'Ospina e Maria Mazza. «Miss Italia – osserva Cinzia Th Torrini – è un'accademia di spettacolo e di vita. Ho lavorato di recente con Anna Valle, una meticolosa professionista, e mi ha detto che ha imparato tutto da questo concorso». Le fa eco la Lambertucci: «Qui si impara ad essere disinvolte e a vincere la timidezza».

La giuria di spettacolo, presieduta da Bova, era ben assortita ed includeva Mara Venier, Vincenzo Salemme, il nuotatore oro olimpico a Rio Gregorio Paltrinieri (che rivela una passione per le bionde e per l'ex miss Cristina Chiabotto) ed Anselma Dell'Olio, che osserva: «Non c'è niente di più anticonformista per una femminista che venire a Miss Italia».

Il criterio di valutazione è stato naturalmente soggettivo. Bova spiega: «Non uso schemi per giudicare le donne, ma la personalità mi ha sempre attratto più di tutto il resto». Un dettaglio che a Raoul non sfuggirà è la timidezza. Sa bene – spiega – che cosa significa rimanere bloccati davanti a qualcuno. E Mara Venier ricorda di quando intervistò l'attore, giovanissimo, nella sua prima Domenica in. «Ho sempre amato – rivela la conduttrice – il carattere di Raoul, che è in controtendenza nell’ambiente dello spettacolo in cui tutti vanno a mille». Papà di tre figli, Raoul crede che il cambiamento debba venire proprio dalle donne.

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