“Nako”, un corto con i rifugiati a Sarule
Venerdì a Sassari la presentazione all’interno del progetto “Video partecipativo”
SASSARI. Dopo mesi di ricerca, studio e attività di ricerca sul campo, prende forma in queste settimane il progetto “Video partecipativo Sardegna”, una piattaforma audiovisiva dedicata al cinema partecipato promossa dall’associazione culturale 4CaniperStrada.
Il progetto “Nuovi linguaggi e pratiche audiovisive nella Sardegna contemporanea: Il video partecipativo e la ricerca di un antropologia condivisa”, è stato co-finanziato dalla Regione con la collaborazione dell’archivio Memorie migranti e Zalab, un progetto di ricerca e sperimentazione delle tecniche di produzione filmica del video partecipativo, applicate al contesto sociale, etnografico e contemporaneo della Sardegna.
Nei mesi scorsi il gruppo di ricerca, composto da Stefania Muresu, sociologa e ricercatrice visuale, Gabriel Tzeggai, attivista eritreo e membro dell’archivio Memorie migranti, Fabian Volti, regista e fotografo, Nanni Angeli, fotografo, ha portato avanti le diverse attività previste dal progetto e in particolare i laboratori di video partecipativo realizzati con la quarta ginnasio del Liceo magistrale “Castelvì” di Sassari, con i rifugiati del centro di accoglienza agriturismo Donedda a Sarule e a Porto Torres, e con un gruppo di giovani, in collaborazione con il Comune e la Casa delle associazioni. I laboratori sono stati un officina delle storie di cinema del reale, un esperienza di produzione cinematografica collettiva che ha prodotto tre cortometraggi documentari, che utilizzano linguaggi e punti di vista inediti, un percorso basato sull’utilizzo della camera partecipante e su libere scelte narrative da parte dei giovani autori/protagonisti, che hanno avuto la possibilità di confrontarsi con gli strumenti audiovisivi per raccontare il mondo con i propri occhi.
Il materiale audiovisivo e i documentari sono raccolti in un dvd, accompagnati dalle musiche di Paolo Angeli. Il progetto, i cui risultati sono contenuti nel sito web dedicato (www.videopartecipativosardegna.net), ha mostrato le grandi potenzialità dell’uso degli strumenti audiovisivi quale mezzo per una comunicazione sociale, un interessante metodologia che parte dal basso, per restituire un ruolo attivo a soggetti che spesso vivono nella marginalità e dare una possibilità di espressione ed auto-rappresentazione attraverso il linguaggio audiovisivo raccontando storie di vita e spaccati di società contemporanee. I risultati del progetto verranno presentati negli eventi di diffusione e proiezione che saranno organizzati nelle prossime settimane, mentre un anteprima è in programma venerdì in occasione del festival Girovagando, quest’anno dedicata al tema delle convivenze e dell'integrazione multiculturale. Alle 20, nella piazza coperta dell'Ex Mercato Civico di Sassari, verrà infatti presentato il progetto "Video Partecipativo Sardegna" con la proiezione del cortometraggio “Nako - La Terra”, un documentario partecipato realizzato con il gruppo di rifugiati ospiti del centro di accoglienza Agriturismo Donedda, a Sarule.
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