«L’arte di far ridere raccontando le donne»
Mercoledì al Civico il nuovo spettacolo di Francesca Reggiani
SASSARI. Francesca Reggiani, interprete della comicità italiana, attrice, imitatrice, regina della parodia arriva al Teatro Civico con il suo nuovo spettacolo “Tutto quello che le donne (non) dicono” inserito all'interno della rassegna “Voci di donna” organizzata della cooperativa Teatro e/o Musica e in programma mercoledì prossimo. Attraverso una carrellata ininterrotta di personaggi femminili Reggiani presenta con la consueta ironia le sue riflessioni sulla realtà di oggi, dalla politica all'amore indagando sulla complessità della vita di coppia nell'era di Facebook e Whatsapp. Tante le domande a cui l'attrice cerca di dare una risposta: quanto è importante ad esempio per il proprio futuro saper scegliere bene la foto del proprio profilo FB? La chirurgia estetica fa miracoli? dopo anni di baci e bacetti se il vostro principe si ostina a non diventare “azzurro”, è importante cambiare rospo? E' vero che ogni lasciata è persa?
Dopo l'esordio nel programma ”La TV delle ragazze” Francesca Reggiani partecipa ai più importanti format televisivi degli anni '90 da “Avanzi” a ”Tunnel” sino a “Disokkupati”, “La posta del cuore” e “Convenscion”. «Questo spettacolo è un reportage sui mutamenti profondi dell’Italia e degli italiani costruito - dice - attraverso i monologhi di una serie di personaggi. Alcuni li conoscete già e li ripropongo perché sono sempre attuali come: Maria De Filippi, Carla Bruni, Patty Pravo, ma ci sono anche delle novità tra cui Maria Elena Boschi e Giorgia Meloni che presento con lo schema di un intervista doppia in stile “Le iene”».
Quando ha capito che la sua strada come attrice era principalmente quella della comicità?
«In realtà io non l'ho capito affatto. Ad accorgersene è stato Gigi Proietti studiavo recitazione nella sua scuola e un giorno lui mi disse “tu fai ridere, devi lavorare su questo perché è un dono”. Naturalmente gli ho dato retta e credo di aver fatto bene».
Che peculiarità ha la comicità al femminile?
«Come dicevamo la comicità è una cosa innata a prescindere dal sesso di appartenenza. Io sono “abituata” alla comicità al femminile nel programma “La tv delle ragazze” eravamo sedici attrici comiche in scena ognuna con le sue peculiarità. Se penso poi alle grandi interpreti italiane come Bice Valori, Monica Vitti mi viene in mente una caratteristica comune “il tempo comico perfetto”una dote che aveva anche Delia Scala con la sua capacità di essere naturalmente spiritosa».
In televisione c'è sempre meno spazio per la comicità, da cosa dipende?
«In televisione le cose sono cambiate molto negli ultimi anni un po' per le scelte dei direttori di rete ma sopratutto perché in realtà sono cambiati i gusti del pubblico. Attualmente sto comunque lavorando ad un nuovo programma televisivo che andrà in onda nei prossimi mesi».
Nei suoi progetti attuali c'è anche uno spettacolo con Monica Guerritore, ha voglia di andare oltre il suo repertorio tradizionale?
«Sì, è una bella sfida quella che stiamo concretizzando con Monica portando in scena “Mariti e Mogli” di Woody Allen alle prese con uno dei suoi argomenti preferiti: le crisi coniugali e i tradimenti. La voglia è certamente quella di confrontarsi con un genere che amo molto: la commedia accompagnata in questa avventura da Monica che è una donna molto ironica e che, come me, si sta divertendo molto in questo progetto di cui cura anche la regia. Noi interpretiamo le mogli e siamo accompagnate da due attori straordinari come Pietro Bontempo e Antonio Zavatteri, i mariti. In questo momento ho mezz'ora di pausa dalle prove e poi si riprende molto impegnativo ma davvero entusiasmante. Da qui partirò per Sassari da cui manco una decina d'anni, davvero troppi, per cui sono molto felice di ritornare».
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