Le preziose Casadinas artigianali di Osilo Bontà salvata dalla scomparsa
Quelle classiche che si facevano (e si fanno ancora) a Sassari sono piatte con delle merlature e contengono pezzetti di prezzemolo. C'è chi le fa salate, che ci mette l'uva passa, e chi no. Le...
Quelle classiche che si facevano (e si fanno ancora) a Sassari sono piatte con delle merlature e contengono pezzetti di prezzemolo. C'è chi le fa salate, che ci mette l'uva passa, e chi no. Le formaggelle di Osilo, tradizionalmente, sono panciute, non sono "pizzicate" ai bordi e sono, come dicono gli osilesi, "ficchidas ". Per molti sono uno snack irrinunciabile. Puoi mangiarle a fine pasto, come dessert oppure, sempre in numero pari, le puoi portare per offrirle a chi ti invita a cena o per il pranzo della domenica. Peccato che le “casadinas” di Osilo abbiano rischiato di scomparire. Le hanno salvate una cooperativa di giovani signore formato da Annita Ruiu. Luisella Pala e Pieruccia Gaspa che per dare un significato storico alla loro unione l'anno voluta chiamare Oz-El termine con cui in passato si indicava la fortezza di Osilo nel periodo medievale. Oggi le signore di Oz-El oltre alle casadinas fanno anche le tiriccas fatte con la sapa, i papassini, i biscotti savoiardi, gli amaretti e le seadas con il pecorino di Osilo.
Cooperativa OZ - EL , viale Sant'Antonio, Osilo, Tel. 079 42408
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
