Addio a Carlo Giovanelli, il principe delle estati in Costa
Aveva 74 anni, per mezzo secolo è stato il protagonista assoluto della vita mondana a Porto Cervo e Porto Rotondo
PORTO ROTONDO. Dopo Marta Marzotto, scompare un altro protagonista del jet set internazionale a metà strada tra i salotti romani e le feste d’estate in Costa Smeralda. Il principe Carlo Giovanelli è morto ieri mattina nella sua casa di Roma. Aveva 74 anni e da tempo combatteva contro una malattia implacabile. La notizia della sua scomparsa, diffusa dal figlio Guglielmo, è rimbalzata subito in Sardegna, in Gallura, dove Giovanelli amava trascorrere l’estate diviso tra Porto Rotondo e Porto Cervo. Immancabile alle feste e alle serate mondane dove per cinquant’anni non ha mai fatto mancare il suo aplomb da vero gentleman, elegante e sorridente.
Il principe Giovanelli era nato il 14 gennaio 1942 a Roma, figlio di Giuseppe Giovannelli e Franca Giulia. Erede di un nobile casato imparentato con il patriarca di Venezia e ben due pontefici, nel 1966 aveva sposato Elettra Maria Elena Anna dei marchesi Marconi (figlia di Guglielmo Marconi).
Maestro di mondanità per almeno cinquant’anni, il principe nella sua vita aveva collezionato amicizie straordinarie: casa Savoia prima di tutto, ma anche Jacqueline Kennedy e ancora il petroliere Niarchos. Insomma, un’antologia della Dolce Vita. Per non parlare di Marta Marzotto, anche lei regina di stile e di salotto a Roma come in Sardegna. E poi le famiglie sarde Aymerich, Saint Just, Asquer.
In Sardegna era un frequentatore assiduo della Costa Smeralda, delle feste più di ogni altra cosa. “Il principe dappertutto” come era stato garbatamente definito in un’intervista rilasciata alla Nuova Sardegna nel 2000. Oppure “Il più nobile dei mondani e il più mondano dei nobili”, quasi a voler sottolineare il talento di Giovanelli nel “saper vivere” coniugando con stile e gusto il peso del nobile lignaggio insieme al divertente rito della mondanità. Esserci, ma con classe ed eleganza. Così si deve a Roberto Gervaso il suo ritratto più sincero: «Non c’è party, non c’è cocktail, non c’è ballo, classico o mascherato, non c’è concerto, anteprima, vernissage, matrimonio, funerale o battesimo, che non lo veda in prima fila, ma anche dietro le quinte con il garbo del gran signore».(m.b.)
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