Battuto a New York il primo ciak del film “Ferrante fever”
ROMA. Primo ciak a New York per “Ferrante Fever”, il film documentario di Giacomo Durzi che è un viaggio nell’opera di Elena Ferrante, la misteriosa autrice che un’inchiesta del quotidiano Sole24Ore...
ROMA. Primo ciak a New York per “Ferrante Fever”, il film documentario di Giacomo Durzi che è un viaggio nell’opera di Elena Ferrante, la misteriosa autrice che un’inchiesta del quotidiano Sole24Ore avrebbe identificato con la scrittrice napoletana Anita Raja, moglie di Domenico Starnone, basandosi sull’analisi dei redditi registrati dalle Edizioni e/o, la casa editrice della Ferrante, e dalla Raja. Tutti gli interessati però tacciono e smentiscono.
Le riprese del film – sceneggiato da Durzi con Laura Buffon e prodotto da Malia Film e Rai Cinema in collaborazione con QMI – continueranno fino a dicembre tra San Francisco, Napoli, Firenze e Torino. “Ferrante Fever” parte dall’America arriva fino ai vicoli di Napoli attraverso l’opera della Ferrante, i luoghi dei suoi romanzi, lo sguardo di grandi personaggi e testimoni d'eccezione. Il film uscirà nel 2017 e sarà distribuito come evento speciale al cinema da QMI/Stardust.
«Il mio interesse – spiega Durzi – nasce dalla passione travolgente per i libri della Ferrante e dal desiderio di esplorarne l’opera narrativa nella sua complessità». «Una produzione che sfiora temi – continua il regista – di grande rilevanza, non ultimo il significato della scelta dell’anonimato che ha portato a un dibattito culturale mai registrato prima. Il tentativo è quello di suscitare riflessioni sulle particolari ragioni del successo della Ferrante, non lasciandosi sedurre dalla provocazione di realizzare un documentario “pettegolo” sull’identità sconosciuta né di farne un'inchiesta che si esaurisca nel svelarne evidenze documentali. La sfida è quella di raccontare una storia che forse non vorrebbe essere».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google