La Nuova Sardegna

Il collettivo Codice Ivan apre Marosi di mutezza

di Grazia Brundu
Il collettivo Codice Ivan apre Marosi di mutezza

Al Ferroviario di Sassari il cartellone del festival teatrale curato dalla compagnia Meridiano Zero

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SASSARI. Otto spettacoli, un concerto, laboratori e una conferenza-dibattito sulla progettazione culturale: è il programma dell’undicesima edizione di Marosi di mutezza, al Ferroviario dal 12 al 16 ottobre. Come gli anni scorsi gli organizzatori sono i Meridiano Zero, compagnia attiva in città (e nel resto d’Italia) dal 1995 con una coraggiosa propensione al teatro di “nicchia”.

Il primo appuntamento (il 12 ottobre alle 21) è con “Century” di Anna Destefanis e il collettivo toscano Codice Ivan, un lavoro che coinvolge gli spettatori nella composizione di un quadro vivente con l’obiettivo di immortalare alcuni cambiamenti epocali degli ultimi cento anni.

I Meridiano Zero portano per la prima volta a Sassari (il 13) “Nord Nord Ovest”, una pièce, spiegano, «sulla morte della tradizione, continuamente chiamata in causa in una sorte di accanimento terapeutico».

Arrivano tutti da Cagliari gli artisti del 14 ottobre. Si inizia alle 19 con “Come sto?” del Batistera Teatro; si prosegue con un live set del musicista Arrogalla che presenta il suo nuovo lavoro e si finisce con una produzione delle Lucido Sottile: “Uno è trino”, con Felice Montervino, un viaggio in tre atti attraverso le idiosincrasie di tre uomini.

“Aldo Morto” (15 ottobre), di e con Daniele Timpano, riflette sull’impatto che il sequestro di Aldo Moro ha avuto sull’immaginario collettivo italiano. Lo stesso giorno, ma alle 15, la Fondazione Banco di Sardegna ospita la conferenza “Cultural-mente”.

Il 16 ottobre (alle 19) la compagnia toscana Pilar Ternera rilegge – in maniera poco ortodossa- Cechov con “Ho un vizio al cuore”, mentre Tonino Murru, storico burattinaio della compagnia cagliaritana Is Mascareddas, arriva a Sassari con tutti i suoi personaggi che questa volta sono impegnati in un sarcastico e irriverente “Dialogo con la morte”.

Si chiude alle 21.30 con “Io muoio e tu mangi” del duo riminese Quotidiana.com, una riflessione affilata e malinconica sulla necessità di sollecitare una pietas collettiva, assecondando la richiesta di una “dolce morte”.

(Abbonamenti a 33 euro entro il 7 ottobre in Via Roma 105).

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