Pino la Lavatrice mette la testa a posto
Dopo la tv e i teatri “Ebbè-Diario di un depistato”, un libro sul personaggio più amato del trio comico Pino e gli Anticorpi
SASSARI. Pino La Lavatrice ha messo giudizio. Non è cambiato, sia chiaro, ma arrivato a un certo punto della sua esistenza ha capito che deve vivere in maniera differente, lui che «se può non fa e se fa sbaglia».
Insomma, deve cercarsi un lavoro. Una svolta epocale, tanto che ha deciso di scrivere un diario quotidiano. E così prima di bussare alle varie porte della Babbudoiu Corporation fa un giro di acquisti e dispone sulla scrivania «tutto l’occorrente per scrivere: quaderno, penna, posacenere, cartine, materiale da filtro, cocco, grinder e dieci grammi di scuro nepalese». Comincia così la trasposizione su carta del personaggio più amato e universale di Pino e gli Anticorpi, che dopo averlo creato e portato al successo nei cabaret di tutta e Italia ed essere riusciti a trasferirlo con altrettanto successo nei programmi televisivi ad audience nazionale, si cimentano adesso nel loro primo libro “Ebbè-Diario di un depistato”, edito da Centauria e in libreria da domani a 7,90 euro.
I fratelli sassaresi Stefano e Michele Manca insieme al giornalista David De Filippi (autore di diverse biografie di personaggi dello spettacolo come Giorgia, Mike Bongiorno e Raimondo Vianello) hanno messo su carta la vana ricerca di un lavoro di Pino La Lavatrice costruendo i capitoli attorno ai loro sketch televisivi, con Pino che va alla ricerca delle professioni per lui più improbabili e ogni volta si impantana nel più classico “botta e risposta”.
Un’esperienza artistica in più per il gruppo comico sassarese, che sta vivendo un momento di grande notorietà grazie al film “Bianco di babbudoiu” (premiato al festival dei film indipendenti di Los Angeles e in programmazione su Sky Cinema) e alla nuove apparizioni sul palco della trasmissione televisiva Colorado Cafè: «Abbiamo voluto scrivere questo libro anche per fissare su carta quella che è stata la nostra produzione televisiva – dice Michele Manca, alias Pino La Lavatrice -, abbiamo recuperato una gran parte del nostro lavoro degli anni scorsi e inserito gli sketch all’interno di un contesto più narrativo. Devo dire che è stata un’esperienza davvero divertente e anche molto interessante, abbiamo lavorato con un giornalista di grande esperienza nel mondo dello spettacolo e confrontarci con lui durante la stesura del testo, sentire le sue idee e le sue proposte per noi è stato molto produttivo. Ed è stato molto bello ritrovarsi il libro tra le mani, vederlo finalmente fisicamente, toccarlo».
L’avventura di Pino La Lavatrice come scrittore è comunque soltanto all’inizio. Ultimati gli impegni con Colorado Cafè, Pino e gli Anticorpi faranno partire un tour promozionale del libro in tutta l’isola. E in questi casi, si sa, Pino riesce a dare il meglio di sé. Magari per scoprire che, alla fine, il mestiere di scrittore è davvero quello giusto per lui.
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