La Nuova Sardegna

Domani gli Inequalities La prima volta in teatro dei talenti dell’hip hop

di Monica De Murtas
Domani gli Inequalities La prima volta in teatro dei talenti dell’hip hop

I giovanissimi vincitori di “Italia’s Got Talent” a Sassari Novità al Civico nella rassegna “Corpi in movimento”

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Tra tante celebrità della danza contemporanea internazionale il cartellone della rassegna “Corpi in movimento. Le piazze che danzano” presenta questa sera alle 21 sul palco del teatro Civico anche un’autentica chicca: gli Inequalities. La crew formata da nove componenti, tutti giovanissimi, amatissima dal pubblico e fresca del successo televisivo di “Italia’s Got Talent” propone una serata di hip hop, locking, popping, house e breaking; generi per la prima volta presentati all’interno di un festival di danza contemporanea. Se nelle edizioni passate “Corpi in movimento” aveva già dedicato alcuni spettacoli al target dei giovanissimi con gli Inequalities apre ora una fase di autentica sperimentazione.

«È la prima volta che ci esibiamo in un teatro ed è la prima volta che ci chiedono di partecipare ad un festival di danza contemporanea è una sfida grandiosa – dice Giacomo Garavini portavoce della crew – un invito che ci ha sorpreso ed entusiasmato molto. Ci ha aperto un orizzonte alternativo nel quale potremo sperimentare e inventare nuove coreografie».

Vedremo quindi un’anteprima assoluta sul palco del teatro Civico?

«Vedrete certamente uno spettacolo inusuale per gli Inequalities. Le nostre coreografie sono sempre brevi perché funzionali a performance inserite in contesti diversi da quello teatrale. Per questa occasione abbiamo montato insieme alcuni dei nostri show più riusciti cercando di creare un progetto omogeneo».

Come realizzate solitamente le vostre coreografie?

«Ognuno di noi porta i suoi input, io che ho 28 anni sono il più grande faccio già il coreografo e solitamente porto al gruppo l’idea da cui partire ma poi tutti insieme sviluppiamo il lavoro, ognuno con lo stile in cui si è specializzato. Credo sia proprio questa varietà presente in tutte le nostre coreografie l'elemento che ci ha fatto apprezzare dal pubblico e che fa divertire anche noi».

Anche il nome che vi siete dati racconta questa diversità tra i membri del gruppo?

«Si inequalities significa diseguaglianze, siamo nove ragazzi di età diverse (dai 28 ai 15 anni) con formazioni stilistiche diverse, veniamo da città diverse, abbiamo anche ambizioni diverse ma ci unisce una grande feeling e la nostra forza arriva proprio da questa diversità».

Dopo il successo di “Italia's got talent” come prosegue il lavoro degli Inequalities?

«Il successo televisivo porta sempre grande notorietà e infatti nell’ultimo anno abbiamo lavorato tantissimo, abbiamo fatto innumerevoli show in giro per l’Italia ed esibizioni per i brand più famosi. Siamo molto richiesti nel campo underground: serate, workshop, ma non è facile seguire tutto, alcuni di noi sono ancora studenti e hanno impegni scolastici che impediscono di essere presenti ad ogni invito. Molto tempo lo investiamo anche nelle prove che di solito facciamo a Forlì, concentriamo il tempo cercando di lavorare insieme anche per una settimana di seguito in modo che poi ognuno possa tornare ai suoi impegni»

A cosa state lavorando ora?

«Abbiamo sempre nuove coreografie in progress ma anche l’idea nata da questa esperienza con il festival ci sta facendo pensare di realizzare un progetto ampio per il teatro, con musiche e coreografie pensate appositamente. Ci vorrà un po’ di tempo ma magari già l’anno prossimo porteremo in anteprima a Sassari il nostro nuovo lavoro».

La rassegna proseguirà domani al Civico alle 21 con la produzione originale “Contemporary Man” con il coreano Shang-Chi Sun, tra i più luminosi talenti della coreografia mondiale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative