La Nuova Sardegna

Serata di gala al premio “Andrea Parodi”

di Gabriele Balloi
Serata di gala al premio “Andrea Parodi”

Oggi a Cagliari giornata conclusiva della rassegna di world music con l’esibizione del grande chitarrista Al Di Meola

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CAGLIARI. “A passu lentu” - come recitava una delle primissime canzoni dei Tazenda - eccoci arrivati anno dopo anno alla nona edizione del Premio Andrea Parodi. Mentre fa ancora più strano pensare ricorrano già, dopodomani, dieci anni dacché ci ha lasciati la voce maschile più amata e rappresentativa dell'isola. Ad Andrea Parodi , difatti, è intitolato quest'importante appuntamento con la “world music”, di cui stasera (ore 20,30) si tiene la finale nell'Auditorium Comunale di piazza Dettori.

Come ormai tradizione, ogni ottobre la kermesse di tre giorni (cominciata l'altro ieri) vede concorrere una decina di finalisti che, valutati da due giurie (tecnica e critica), propongono ciascuno un modo personale di reinventare la musica folk, etnica o popolare, che dir si voglia. Ospite d'eccezione, oggi, vi è oltretutto il grande e celebre chitarrista, d'origine italo-americana, Al Di Meola. Uno dei maggiori rappresentanti della jazz fusion, artista straordinario che ha collaborato con nomi quali, ad esempio, Paco de Lucia o Chick Corea. Ed è lo stesso con cui Andrea Parodi realizzò nel 2005 l'album live «Midsummer Night In Sardinia», contenente i migliori momenti dell'omonima tournée europea. Peraltro, Di Meola, oltre a esibirsi durante la serata col chitarrista Peo Alfonsi, sarà destinatario quest'anno del prestigioso Premio Albo D'Oro. Altri ospiti saranno poi un'affermata voce del Salento, quale Alessia Tondo, ed il Trio Correnteza, ensemble composto dal rinomato clarinettista Gabriele Mirabassi, la chitarra di Roberto Taufic ed il canto di Cristina Renzetti.

L'evento, come sempre organizzato dalla Fondazione Andrea Parodi, ha la direzione artistica di Elena Ledda, e la conduzione di Ottavio Nieddu con l'eventuale collaborazione (quest'anno "in forse", per motivi di salute) di Gian Maurizio Foderaro (RadioRai). Fra gli artisti in lizza, vi è la recente vincitrice della Targa Tenco 2016 per miglior disco in dialetto, la cantautrice algherese Claudia Crabuzza con «L'altra Frida». Partecipanti sardi sono pure il Paolo Carrus & Manuela Mameli Quartet, con il folk-jazz di «Sa stella». Col brano in salentino «Leucade» si presenta invece il nutrito, fresco e talentuoso gruppo dei Domo Emigrantes; mentre il trio femminile Lamorivostri propone in calabrese l'omonima «Lamorivostri». Il Tempo e la Voce, questo il nome del duo siculo che porta, in lingua medievale siciliana, «Meravigliosa-Menti». Fa poi capolino la band torinese, di vecchia data, dei Mau Mau con «8000 Km», brano in dialetto piemontese. E se commistione calabro-araba risulta «Amistà» dei Parafonè, un ibrido di siciliano, italiano ed inglese è, dal canto suo, il debordante e sulfureo «Li me paroli» dei Pupi di Surfaro, mentre «O'rre rre» dei campani Vesevo ha testo tradizionale in napoletano verace.

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