Una pietra sonora di Pinuccio Sciola alla Biennale di scultura
GUBBIO. L’opera di Pinuccio Sciola tra i 16 artisti di fama selezionati dal prestigioso comitato scientifico della 26esima biennale di scultura in mostra a Palazzo Ducale di Gubbio. Il celebre...
GUBBIO. L’opera di Pinuccio Sciola tra i 16 artisti di fama selezionati dal prestigioso comitato scientifico della 26esima biennale di scultura in mostra a Palazzo Ducale di Gubbio. Il celebre artista di San Sperate è conosciuto in tutto il mondo per le sue “pietre sonore”, grandi menhir da cui ha saputo liberale l’ancestrale suono custodito al loro interno, ristabilendo così un nuovo rapporto tra l’uomo e la natura, e per aver proiettato il suo paese natale nello scenario internazionale grazie all’esperienza artistica del “Paese Museo”.
A pochi mesi dalla sua scomparsa Sciola sarà presente alla Biennale di scultura con una delle sue ultime opere. Si tratta di una delle celebri Pietre sonore, una colonna in calcare bianco di Orosei che accarezzata con le mani o con piccole pietre, produce suoni strutturati e di diverse proprietà. A partire dal 1996 la ricerca artistica di Sciola ha aperto uno scenario nuovo e inaspettato per il mondo dell’arte. Opere capaci di vibrare e di emettere suoni, di comunicare allo spettatore il potere della Natura e la forza della Terra.
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