Cinque arpe in viaggio attraverso tanti mondi
Applausi per il Clarsech Ensemble capace di stupire con brani inediti per lo strumento
SASSARI. Un viaggio intorno al mondo raccontato dalla voce di 5 arpe celtiche di un flauto e di un corno. È stato certamente fuori dal comune il concerto del Clarsech Ensemble presentato in un Teatro Civico gremito all'interno della rassegna “Voci di Donna” organizzata dalla cooperativa Teatro e/o Musica. Ad accogliere il pubblico è stata l’immagine insolita di cinque maestose arpe celtiche schierate sul palco. Il Clarsech Ensemble: Angel Caria, Luciana Chessa, Gilda Dettori, Sabrina Fadda, Palmira Santoru accompagnate da Tony Chessa al Flauto e Salvatore Rizzu al corno hanno eseguito, tra gli applausi, un vasto repertorio dal sapore medioevale. Tratto dalle tradizioni popolari irlandesi, inglese, scozzese e bretone i brani hanno coinvolto la platea che ha poi potuto apprezzare anche musiche della tradizione popolare sarda, sudamericana e brani originali.
Tra le sorprese anche un arrangiamento di “Libertango” di Astor Piazzolla e un coinvolgente “Baroque Flamenco” di Hanson Conant. Articolata con grande fantasia la scaletta del concerto è stata contrassegnata dagli inconfondibili temi etnici della musica irlandese ma specialmente nella seconda parte del programma ha proposto al pubblico anche diversi cambi di atmosfera in una successione di brani in cui le arpe ricreavano sonorità rarefatte, brillanti variazioni, aggressivi arpeggi su motivi tra il classico e il popolare. Un insieme organico e un amalgama cui i due strumenti a fiato si sposavano con sapienza ed equilibrio rispettosi delle arpe protagoniste.
Le cinque arpiste sassaresi prendono il loro nome dall’antica definizione celtica dell’arpa “Clarsech” e da anni contribuiscono alla riscoperta di questo antico strumento in un momento in cui in tutto il mondo l’interesse verso l’arpa è tornato particolarmente vivo. Dopo aver completato gli studi al Conservatorio di Sassari le musiciste hanno accumulato qualificate esperienze artistiche in Italia e all’estero perfezionandosi con maestri di valore internazionale quali. Formazioni differenti che hanno donato intensità e colori cangianti all’esibizione. Al termine acclamate dal pubblico le cinque arpiste hanno concesso ben due bis. Il primo è stato la celeberrima “Danza di Desulo” canto popolare strumentato da Porrino, il secondo il motivo sudamericano “Cherry Pink”. La rassegna si concluderà domani con la serata di canto polifonico “Galianas” presentato dalla compagnia Teatro Actores Alidos .
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