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Il festival

Vorpsi e Bergonzoni a “Ottobre in poesia”

di Antonio Mannu

SASSARI. Ha preso il via con un partecipato appuntamento con la scrittrice albanese Ornela Vorpsi la decima edizione di “Ottobre in poesia”. L’incontro alla Biblioteca comunale è stato introdotto da...

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SASSARI. Ha preso il via con un partecipato appuntamento con la scrittrice albanese Ornela Vorpsi la decima edizione di “Ottobre in poesia”. L’incontro alla Biblioteca comunale è stato introdotto da Giuseppe Serpillo, che ha presentato la Vorpsi, nata a Tirana e arrivata in Italia nel 1991, raccontando dei suoi interessi fotografici e pittorici e del suo folgorante esordio letterario, in italiano, con “Il paese dove non si muore mai”, vincitore di vari premi, tra cui il Grinzane Cavour opera prima. «Ornela Vorpsi fa parte delle scritture della migrazione – ha detto Serpillo – una prosa della modernità che ha relegato in soffitta la categoria di letteratura nazionale. E' una delle voci più interessanti della nuova narrativa europea, citata in prestigiose antologie. In una, curata da Andrea Cortellessa, è inserita nella lista dei 30 autori e autrici che vale la pena oggi di leggere. Nel 2010 è segnalata dall'autorevole Best European Fiction». «I suoi testi sono basati su un senso di spaesamento e inquietudine – ha proseguito Serpillo – segnati dal bisogno di fuga e di ricerca di un altrove che non si raggiunge mai. Ma non sono romanzi cupi e tristi, tutt’altro. E questo grazie allo stile, ironico, delicato, rapido, franco. Anche brutale. Conosce bene la lingua italiana ma non ha con essa l’intimità del nativo. Questo favorisce l’invenzione».

Serpillo ha poi parlato dell’ultimo lavoro della narratrice: “Viaggio intorno alla madre”: «Un libro in cui il senso materno è fatto a pezzi». «E’ un testo in cui la maternità flirta con il crimine – ha spiegato Vorpsi – C’è una madre in bilico tra salvare il figlio e una storia di sesso e passione con un amante giovane, bello e pericoloso. Scrivendolo mi sono proposta di dare alle donne lo stesso spazio che si prendono gli uomini. Sono cresciuta in un paese patriarcale, dove i maschi amano la moglie e la famiglia ma cercano l’eros altrove. Ho voluto dire che una madre è madre, ma resta il bisogno dell’eros».

Oggi la giornata di “Ottobre in poesia” si apre con l’assegnazione dei premi ai vincitori del Plics, il Premio letterario Città di Sassari, alle 10 e 30 nella sala Sassu del Conservatorio. Alle 13,30. invece, appuntamento al Kiss di via dei Mille per il buffet con i poeti; alle 17 trasferta alla Biblioteca comunale di Tissi per il Convivio Poetico Universale, in collaborazione con il festival Faula e la partecipazione di Antonino Caponnetto, Marco Cinque, Beppe Costa, Antonella Iaschi, Valeria Raimondi e il kossovaro Fahredin Shehu. Alle 20,30, ancora al Conservatorio, sarà di scena Alessandro Bergonzoni con lo spettacolo “L’Amorte”, dissertazioni bergonzoniane sulla poesia.

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