La Nuova Sardegna

televisione

Il ritorno di “Dago in the Sky”

Venerdì prossimo la prima puntata: “In principio fu il pene”

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. L’obiettivo di “Dago in the Sky”è ambizioso: riuscire per 30 minuti a non far venir la voglia allo spettatore di afferrare il telefonino. La trasmissione che ha visto il ritorno in televisione di Roberto D’Agostino, dopo le tre puntate della scorsa primavera, si completa su Sky Arte HD a partire da venerdì 11 novembre alle 20.45 con altre sette prime serate.

Si comincia con «In principio fu il pene», viaggio su arte e omosessualità. Da Michelangelo a Leonardo, da Botticelli a Donatello, dal Bazzi detto il Sodoma a Caravaggio. L’iconografia omosessuale era intenzionale o è solo una sovrapposizione della nostra epoca? Questa la domanda a cui rispondono la grecista Eva Cantarella a Vittorio Sgarbi.

Dopo sette giorni va in scena la politica. “Il relitto perfetto” il titolo della puntata in cui si insinua il dubbio che lo sviluppo tecnologico, tra social e app, Facebook e Snapchat, stia svuotando la democrazia. Ospiti i politologi Ilvo Diamanti e Luigi Ceccarini e la sondaggista Alessandra Ghisleri.

Non poteva mancare, in questo viaggio guidato da D’Agostino, il cibo, protagonista della terza serata dal titolo “Il palato immaginario”. Il quesito da cui muove: come mai il cuoco ha smesso di essere semplicemente cuoco ed è diventato chef, mentre il cibo è diventato food? In cucina ci sono Carlo Cracco, Massimo Visintin e Cristiana Lauro.

Ma sono tante le sorprese che riservano le altre serate. Provare per credere.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative