La Nuova Sardegna

Al via “Sardinia Queer Festival” Le differenze di genere conquistano il grande schermo

di Jacopo Bruno
Al via “Sardinia Queer Festival” Le differenze di genere conquistano il grande schermo

La rassegna cinematografica sui diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender Un “Progetto scuole” con i film di Veronica Pivetti e di Ivan Cotroneo

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CAGLIARI. Sensibilizzare la società, attraverso l’universale mezzo di comunicazione del cinema, sui temi delle differenze di orientamento sessuale e di identità di genere e sulla necessità di raggiungere uguali diritti civili per tutti. E’ questo l’obiettivo di “Uno sguardo normale - Sardinia queer short film festival”, la rassegna cinematografica anche quest’anno dedicata a cortometraggi e lungometraggi a tematica gay, lesbica, bisessuale, transgender e queer, promossa dall’associazione culturale e di volontariato Arc Onlus di Cagliari e dal Circolo Arci Cinema .

Un altro scopo della rassegna è quello di valorizzare e promuovere le produzioni cinematografiche, anche piccole e piccolissime, dedicate ai temi della differenza di genere. E attraverso il confronto e lo scambio culturale tra le produzioni di paesi diversi che “Sardinia queer festival” vuole anche consolidare la rete di collaborazioni tra associazioni, circoli del cinema, movimenti e realtà culturali sarde.

Anche quest’anno il festival ha ospiti importanti: Giovanni Dall’Orto, una delle figure di maggior influenza nel panorama culturale Lgbtq italiano, Valeria Testagrossa, Nicola Grignani, Andrea Zambelli autori del documentario “Irrawaddy Mon Amour”. La una giuria è composta dalla presidente Luisa Percopo, una degli organizzatori dell' “Italian Film Festival” e dell' “Iris Prize” di Cardiff, Roberto Schinardi, giornalista per numerose testate tra cui Ciak, Jacopo Cullin, regista e attore (tra i tanti, “L'arbitro” di Paolo Zucca), Federico Boni, creatore dei blog Spetteguless.it e Arcobamedia.it, e Simone Cangelosi, regista del documentario “Una nobile rivoluzione”.

Uno degli aspetti più originali del festival è il Progetto Scuola, che ha l’obiettivo di portare nelle classi alcuni film adatti ad accendere tra gli studenti il dibattito intorno ai temi del bullismo e dell’omofobia.

Il progetto prevede la proiezione di due opere italiane, “Un bacio” di Ivan Cotroneo e “Né Giulietta, né Romeo” di Veronica Pivetti, e la presentazione del libro “Mamma, papà devo dirvi una cosa” di Giovanni e Paola Dall’Orto. Alle proiezioni seguirà un confronto aperto: uno spazio senza impostazione accademica, durante il quale le ragazze e i ragazzi potranno confrontarsi sui temi proposti.

“Né Giuletta, né Romeo” è stato presentato in anteprima al Giffoni Film Festival 2015 e “Un bacio” è stato inserito in un progetto del Ministero della pubblica istruzione finalizzato alla prevenzione del bullismo: per questo entrambi vengono già da tempo proposti, in diverse città italiane, a studenti e docenti delle scuole superiori. Le proiezioni si terrannnelle mattine di oggi e di domani (“Né Giuletta, né Romeo”) e mercoledì e giovedì (“Un bacio”). Protagonista del film della Pivetti è Rocco, che nel tumulto dei dubbi e delle incertezze adolescenziali, complici il concerto di una rock star icona gay e la “confessione” della propria omosessualità, si troverà a fare un viaggio in compagnia dei suoi amici Maria e Mauri, della madre e della nonna Amanda, viaggio che porterà a un profondo cambiamento nel ragazzo e all'accettazione della sua omosessualità da parte dei genitori. Il film di Cotroneo affronta invece i temi del bullismo e dell’omofobia.

Oggi alle 21 è prevista la presentazione in anteprima di un estratto del documentario “L’isola di Medea” di Sergio Naitza e la proiezione e discussione del lungometraggio “4th Man Out” di Andrew Nackman (Usa, 2015). Nel film, al suo 24° compleanno Adam (Evan Todd), un carrozziere che lavora in una piccola città dello Stato di New York, rivelail suo orientamento sessuale (è gay) ad amici e parenti.

E poi c’è il concorso, con risultati in fortissima crescita per questa edizione 2026: 142 opere iscritte (+ 45% rispetto al 2015), per un totale di oltre 34 ore di visione. Ventisei i Paesi rappresentati: Italia, Stati Uniti, Cina, Spagna, Grecia, Gran Bretagna, Canada, Germania, Taiwan, Francia, Messico, Costa Rica, Danimarca, Svezia, Lituania, Australia, Brasile, Argentina, India, Irlanda, Hong Kong, Losotho, Ecuador, Iran, Austria, Israele. Sono stati preselezionati trentatré corti, per un totale di sei ore di proiezioni, che saranno valutati dalla giuria del pubblico e dalla giuria del festival. Fra essi si nascondono i vincitori dei 2.000 euro del Sardinia Queer Award, dei 500 euro del Sardinia Queer Audience Award, dell'Eureka Students Award e dell'Arc Special Award. A questo si affiancherà la proiezione di altri ventitré film selezionati per il fuori concorso.

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