La Nuova Sardegna

“Alig’Art”, quando l’arte e il cibo si sposano con la sostenibilità

di Sabrina Zedda
“Alig’Art”, quando l’arte e il cibo si sposano con la sostenibilità

CAGLIARI. Dalle apocalissi possibili alle esperienze di lotta contro l’abbandono della terra, sino alla riscoperta del cibo inteso sia come nutrimento del corpo sia come elemento di socialità. Sabato...

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CAGLIARI. Dalle apocalissi possibili alle esperienze di lotta contro l’abbandono della terra, sino alla riscoperta del cibo inteso sia come nutrimento del corpo sia come elemento di socialità. Sabato nella suggestiva cornice del Lazzaretto di Sant’Elia torna “Alig’art”, festival dedicato ai temi della sostenibilità organizzato dall’associazione Sustainable Happiness.

Giunto alla quinta edizione, quest’anno il festival presenta una novità: gli eventi organizzati saranno concentrati in 24 ore, dalle 9 di sabato alle 9 della domenica successiva, per una non stop di dibattiti, conferenze, laboratori, musica, proiezioni e buon mangiare. Tra gli eventi in programma sabato, alle 10 c’è “Le apocalissi possibili”, un dialogo attorno al tema delle possibili fini del mondo tra l’illustratore Bepi Vigna e il giornalista Pino Cabras, condirettore della rivista on line Megachip. Alle 11.30 verrà presentata in anteprima “Mia e Pepe in Ogliastra”, simpatica guida al territorio ogliastrino, realizzata dalla Fondazione Sardegna Film commission in collaborazione con Sustainable happiness. All’incontro parteciperanno oltre alla direttrice della Film commission, Nevina Satta, anche l’illustratrice Giorgia Atzeni e la copywriter Simona Durzu. Ancora: alle 12.45 sarà presentato il primo volume della terza serie di “Nature owns the present”, appartenente a “Present nature”, un progetto sulla produzione alimentare e la comprensione delle risorse naturali. Di alimentazione si parla anche nell’incontro “Di luoghi e persone: la funzione sociale del cibo”: lo chef stellato di Casa Puddu, Roberto Petza, insieme all’associazione Terre colte, parleranno del cibo visto come elemento di socialità e di propulsione per lo sviluppo locale. Tra gli incontri del pomeriggio alle 17 è da segnalare “Ma di lavoro cosa fai?”, incontro a cura dell’associazione “Acta” attorno alla vita dei lavoratori freelance. Alle 19 l’appuntamento è con “Cambiamenti Climatici: è la fine del mondo?”, una riflessione attorno allo stato di salute del pianeta insieme al giornalista Rai, Igor Staglianò, al direttore della rivista “Quale energia”, Sergio Ferraris, e alla giornalista d’inchiesta Stefania Divertito. Da segnalare anche i laboratori, come quello curato dall’architetto Daniela Cimino “Siamo ciò che buttiamo”.

Ad accompagnare la giornata dalle 13 alle 6 di domenica sarà una maratona musicale. Da non perdere anche l’Expo, una mostra (sino al 27 settembre tutti i giorni, tranne il lunedì pomeriggio, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20) collettiva di artisti, creativi e artigiani che attraverso opere, realizzate con materiali di recupero, riflettono sull’ambiguità della società e le ipocrisie che ruotano attorno al tema dell’ambiente. Programma completo su: sustainablehappiness.it.

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