La Nuova Sardegna

“Estasi”, la danza indaga eros e abbandono mistico

di Monica De Murtas

Domani al Teatro Civico di Sassari lo spettacolo del coreografo Enzo Cosimi «Un progetto multisensoriale che ha al centro la sfera della sessualità»

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SASSARI. Una panoramica trasversale sui differenti linguaggi del contemporaneo per la decima edizione della rassegna “Danza Sassari Danza" che da domani al 29 novembre propone al teatro Civico un cartellone di tre appuntamenti curato dall'associazione Motus musica e danza organizzato con il patrocinio del Comune di Sassari e della Regioneper la direzione artistica di Luigi Doddo. Ad aprire la rassegna, che si inserisce nel più ampio cartellone della “Stagione del contemporaneo”, sarà domani sera alle 21 la compagnia di Enzo Cosimi che presenta in prima regionale il suo nuovo spettacolo dal titolo “Estasi”.

«Come ogni anno proponiamo una rassegna spregiudicata e trasversale – spiega Luigi Doddo – interessata a rendere visibili esperienze artistiche nuove della scena contemporanea. Proponiamo artisti che attraversano differenti linguaggi dal teatro alla danza, dalla performing art alla musica, dalla videoarte al cinema e che non possano essere catalogati secondo rigide definizioni». Guest star Enzo Cosimi, coreografo e regista tra i più autorevoli della coreografia contemporanea italiana già protagonista di altre edizioni dellla rassegna sassarese.

Più volte ospite della Scala di Milano e del  Teatro Comunale di Firenze, Cosimi ha realizzato produzioni per i più prestigiosi festival e teatri internazionali. Nel 2006 è stato lui a firmare la regia e la coreografia della cerimonia di apertura delle olimpiadi invernali di Torino, protagonista Roberto Bolle, con altri 250 interpreti. Tra le ultime produzioni di successo al suo attivo “Sopra di me il diluvio”, presentato alla Biennale di Venezia nel 2014. Dopo il progetto “Fear party” incentrato sulla paura collettiva, Cosimi ha presentato nei mesi scorsi in co-produzione con il Teatro di Roma, il progetto  “Estasi” in scena a Sassari, che analizza il rapporto tra il desiderio e alcuni tra i suoi aspetti più profondi generati dalla società contemporanea.

“Estasi” ha debuttato lo scorso giugno a Roma sul palco del Teatro India. «Il mio è un progetto multisensoriale, che indaga nella sfera della sessualità ma anche dell’estasi mistica – racconta Enzo Cosimi – in cui gli elementi si fondono fino a non distinguersi gli uni dagli altri, a perdersi nell’irrazionale. In scena porto diverse generazioni, giovani ventenni e danzatori quarantenni che collaborano con me da tanti anni. Di questo lavoro ho curato regia, coreografia, scene, costumi e la colonna sonora, che pur attingendo da una matrice pop cerca di arrivare a contenuti esistenziali. In questo lavoro ho curato anche i costumi mentre il disegno luci è di Gianni Staropoli. Le immagini dello spettacolo sono invece frutto della collaborazione con l’artista Lorenzo Castore».

“Estasi” è diviso in due parti: “Take me up, take me higher” e “The Pleasuredome”. Desiderio, erotismo, estasi mistica, amore, toccano le radici più profonde della vita sino alla freddezza fatale della morte. Un viaggio dentro l’antico tema di eros e thanatos, esplorato con occhio disincantato, carico di humor, che si apre a paesaggi grotteschi e violentemente pop. “Estasi” è diviso in due parti: “Take me up, take me higher” e “The Pleasuredome”.

Protagonisti della nuova creazione di Enzo Cosimi saranno i danzatori: Paola Lattanzi, Elisabetta Di Terlizzi, Daniele Albanese, Alice Raffaelli, Pablo Tapia Leyton e Giulio Santolini. Biglietto d’ingresso a otto euro, ridotto a sei euro per studenti e over 65.

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