Musica e antichi riti della Santeria
Una tradizione affascinante in tour in Sardegna con i cubani Omo Abbilona
CAGLIARI. I canti segreti e affascinanti della Santeria, l’insieme di riti e tradizioni nati a Cuba dall’incontro tra la religione cattolica e la cultura africana “yoruba”, risuoneranno in Sardegna, al ritmo dei tamburi “batà”, da domani sino al 16 novembre in una serie di appuntamenti e concerti che si terranno da Cagliari a Nuoro sino a Sassari.
La nostra isola è infatti il luogo privilegiato della tournée nazionale dell’ensemble cubano degli Omo Abbilona (di scena anche a Venezia e Roma), che offriranno dal vivo una inedita possibilità di conoscere dal vivo un segmento importante della più antica cultura dell’isola caraibica.
Omo Abbilona, il nome scelto da questi musicisti, nella lingua “lucumì” parlata dagli schiavi Yoruba deportati a Cuba, e in seguito utilizzata nella liturgia della Santeria, vuol dire “figli dei cammini aperti”. Ed ha un rapporto diretto proprio con la storia dei quattro strumentisti del gruppo, Alain Medina, Daylon Gordon, albero Elejalde e Yester Anaya, che hanno assistito fin dalla giovane età ai riti di una delle religioni sincretiche più significative al mondo, prendendo parte poi direttamente alle cerimonie di musiche e canti. Essi stessi infatti, sono membri di una vera e propria casta sacerdotale legata alle divinità protettrici dei tamburi. I loro strumenti infatti sono considerati sacri, fondamentali nei rituali dove il ritmo, la musica e il canto si intrecciano assieme alla danza fino a provocare la trance, fenomeno al quale i credenti attribuiscono un valore fortemente religioso.
La tournée italiana è stata favorita dall’Istituto interculturale di Studi musicali comparati della fondazione “Cini” di Venezia che ha voluto allestire in questi giorni – a cura dell’etnomusicologo dell’Università di Cagliari, Marco Lutzu, profondo conoscitore del rapporto tra musica e Santeria – conferenze, worshop in collaborazione con il conservatorio della città lagunare e un concerto dell’ensemble con i ballerini Ulises Mora e Irma Castillo.
Da domani, venerdì 11 sino a domenica gli Omo Abbilona saranno ospiti a Cagliari di “Rites”, del festival Spaziomusica dove si esibiranno assieme al Modular quartet, in live eletronic di Fabrizio Casti e i danzatori Isolte Avila, Francesca Cinalli, Michela Laconi e Peter Ositadima in una installazione curata da Ornella D’Agostino, Fabrizio Casti e lo stesso Lutzu (Grottoni dei Giardini Pubblici).
Martedì 15, il gruppo cubano sarà protagonista di una intera giornata di inconri con studenti e appassionati all’Isre. In questa occasione sarà proiettato anche il documentario “Santeros” di Lutzu introduttivo al concerto.
L’indomani, 16 novembre, sarà infine di scena a Sassari (alle 20 al Masedu) ospite della rassegna “Un concetto, un’idea” di Laborintus.
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