La Nuova Sardegna

Con Nicola Lagioia il Salone del libro è pronto alla sfida

di Amalia Angotti

Il nuovo direttore ha presentato ieri a Torino la sua squadra Tra i nomi Culicchia, Bajani, Geda, Lipperini e Parrella

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TORINO. Il Salone del libro di Torino firmato Nicola Lagioia è pronto a partire. C’è una squadra di quattordici nomi, di cui fanno parte quattro scrittori: Giuseppe Culicchia, Andrea Bajani, Fabio Geda e Valeria Parrella. Con loro ci sono esponenti di rilievo del mondo della cultura e dell’editoria: Loredana Lipperini, conduttrice radiofonica; Mattia Carratello, editor di Sellerio; Rebecca Servadio, scout letteraria e numero uno della London Literary Scouting; Giorgio Gianotto, direttore editoriale di Minimum fax e Alessandro Grazioli, responsabile comunicazione Minimum fax; Ilide Carmignani, traduttrice e consulente editoriale; Eros Miari, consulente del Salone di Torino dal 2001 per la programmazione per bambini e ragazzi; Giulia Blasi, creatrice di contenuti per il web, il giornalista Alessandro Leogrande e il critico d'arte Vincenzo Trione.

«È una gran bella squadra, la migliore in cui potessi sperare. Ognuno avrà il compito di fare un progetto con una serie di linee e di desiderata di autori», spiega il direttore editoriale Nicola Lagioia che promette: «Faremo un Salone di cui Torino e il Paese saranno orgogliosi. Vi assicuro che dal 18 al 23 maggio il cielo su Torino sarà bellissimo».

E intorno all'evento – a cui parteciperanno migliaia di volontari già mobilitati per i Giochi Olimpici e per la Sindone – c’è l'entusiasmo della città: lo dimostra la folla di gente accorsa a Palazzo Madama per partecipare alla presentazione della trentesima edizione, costretta in parte ad assistere attraverso uno schermo fuori dal Gran Salone e Sala del Senato.

«A chi diceva che il Salone non ci sarebbe stato rispondiamo con il grande entusiasmo dimostrato oggi da tutti», sottolinea la sindaca Chiara Appendino. Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, promette una rapida approvazione dello statuto della Fondazione per il libro che organizza il Salone e assicura: «Saranno mantenuti gli impegni sul budget».

«Questo Salone deve servire a ricucire. Bisogna superare le contrapposizioni. Anche con Milano ci sarà un dialogo», afferma l’ex ministro Massimo Bray, presidente in pectore della Fondazione, a proposito della nuova Fiera del Libro di Milano (prevista da 19 al 23 aprile). «Quello che presentiamo oggi – spiega Mario Montalcini, attuale presidente della Fondazione – vuole essere un Salone dell’accoglienza e della narrazione, attraverso temi e iniziative internazionali. Sarà il simbolo di Torino che alza la testa e vede coinvolto il territorio, i suoi abitanti, i lettori, gli editori, gli autori, i librai, le biblioteche, le scuole».

Nicola Lagioia, vincitore del Premio Strega nel 2015 con il romanzo “La ferocia” (Einaudi), parla di «buoni segnali dagli editori, che si stanno avvicinando al progetto di quest’anno: qualcuno ci ha addirittura chiesto di raddoppiare lo spazio rispetto alla scorsa edizione. Sono molti gli editori che amano il Salone, noi non tradiremo questo affetto».

«Mi sento bene perché vedo che la barca, con Lagioia e la sua squadra, è in buone mani. In passato le amministrazioni non sono sempre state all’altezza, ma ora guardiamo avanti», commenta con una punta polemica il direttore uscente del Salone, Ernesto Ferrero.

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