La Nuova Sardegna

«La ricerca può dare un grande futuro ai nostri ragazzi»

di Antonio Meloni
«La ricerca può dare un grande futuro ai nostri ragazzi»

Ieri a Sassari l’incontro di Elena Cattaneo con gli studenti Il rigore della scienza come alternativa al blob di Internet

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SASSARI. Il metodo scientifico non è solo l’unico antidoto in grado di contrastare l’allontanamento dalla realtà, è soprattutto una strategia formidabile che i ragazzi dovrebbero conoscere e applicare alla vita di tutti i giorni per progredire, ma anche per sentirsi orgogliosi di poter lavorare al miglioramento del mondo in cui vivono. Parola di Elena Cattaneo, scienziata e senatrice, presente ieri, nell’aula magna dell’Università, per incontrare un folto gruppo di studenti delle scuole superiori.

Scienziata di fama internazionale, direttrice del laboratorio di biologia delle cellule staminali e farmacologia delle malattie degenerative nell’Università statale di Milano, la professoressa Cattaneo, affiancata dal rettore Massimo Carpinelli e dai giornalisti Pietro Greco e Sylvie Coyaud, ha affrontato i temi cruciali legati alla ricerca scientifica. Lo ha fatto in un periodo delicato, in cui la scienza e gli scienziati sono spesso chiamati a contrastare la diffusione scriteriata di luoghi comuni che, complice il sistema della grande rete, rischiano di compromettere i risultati di decenni di studio e scoperte. «Tutto questo accade – ha spiegato Elena Cattaneo – perché in Italia la gente ha sviluppato una sorta di irrazionale rifiuto nei confronti delle competenze, delle esperienze e delle istituzioni, motivato, forse, dal bisogno di credere che esista sempre una strada pronta e facile da imboccare in ogni situazione. E in questo Internet ha influito non poco».

A chi le chiede quale consiglio darebbe a un giovane nell’era digitale risponde che lo studio non è solo una straordinaria opportunità, ma è anche un modo per mettersi al servizio degli altri: «L'Università è un territorio bellissimo dove si può studiare ciò che si vuole nella più totale libertà». Ricerca libera da limitazioni di qualsiasi natura, una condizione che, secondo Elena Cattaneo, dovrebbe essere difesa strenuamente e sempre rivendicata.

«In Italia – ha detto Elena Cattaneo a margine dell’incontro – pecchiamo di disattenzione e di superficialità, forse anche perché il nostro è un paese perennemente in campagna elettorale e si è persa, nel tempo, la volontà di volare alto. Ai ragazzi va detto e rimarcato che lo studio è e resta l’unico antidoto per contrastare queste anomalie». Ma la grande lezione di Elena Cattaneo è comunque la difesa del metodo scientifico, la necessità di insegnarlo e applicarlo anche fuori dalle aule dell’accademia: «Perché la scienza offre sempre la possibilità di verificare la validità di un’idea, fornisce il banco di laboratorio per testare la bontà dei nostri ragionamenti, è, in definitiva, un metodo per ridurre gli spazi d’incertezza».

Ieri pomeriggio i temi legati al finanziamento delle ricerca scientifica sono stati discussi e affrontati con la comunità universitaria durante un incontro conclusosi con la presentazione del nuovo libro di Cattaneo «Ogni giorno, tra scienza e politica», pubblicato di recente da Mondadori.

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