S’Arza, il gran teatro del mondo
Il festival della compagnia sassarese si apre domani con un testo su razzismo e migrazioni
SASSARI. La ventunesima edizione di “Isola dei teatri” inizia domani alle 21 con “Il grande viaggio”, il nuovo lavoro del Teatro S’Arza, la compagnia padrona di casa dello spazio di via Sieni che ospita gran parte dei diciannove appuntamenti in cartellone fino al 21 dicembre.
L’associazione culturale diretta da Romano Foddai, da sempre attenta alle tematiche sociali, come dimostrano i due decenni di vita del festival internazionale dedicato al teatro di ricerca, questa volta si concentra sui conflitti religiosi. In particolare quelli siglati Islam e intrecciati con l’emigrazione. «Per “Il grande viaggio”, dove raccontiamo la vicenda di tre profughi dalle guerre in Medio Oriente – spiega Foddai – abbiamo collaborato con Renata Molinari, una delle migliori drammaturghe italiane». Lo spunto iniziale è arrivato dall’attentato alla redazione del giornale satirico “Charlie Ebdo”. Poi il discorso si è ampliato grazie alle suggestioni offerte da due libri, il primo dei quali è “Incontri con uomini straordinari”, di Georges Ivanovic Gurdjieff, pubblicato postumo nel 1960. Nel secondo, molto più recente, “Non dirmi che hai paura” (Feltrinelli, 2014), Giuseppe Catozzella racconta la storia di Samia Yusuf Omar, atleta somala diciassettenne arrivata ultima alle Olimpiadi di Pechino nel 2008 ma diventata un simbolo per le donne musulmane, prima di morire tragicamente su una “carretta del mare” che avrebbe dovuto portarla in Europa.
La rassegna prosegue con il Teatro Potlach in “La commedia di Arlecchino e Pulcinella a Venezia” (1° dicembre), il Teatro Piccolo Orologio (Reggio Emilia) e “Homicide House” (il 2), e la compagnia albanese Theater Migieni che presenta “Sesso?!!! Grazie, tanto per gradire” (il 3). Teatro S’Arza è di nuovo protagonista il 4 dicembre alle 11 (al Museo Sanna) con “Il burattino di legno”, mentre alle 21 in via Sieni la compagnia C. C. Popiano (Romania) propone “Quo vadis?”.
Quest’anno “Isola dei teatri” ospita anche un convegno intitolato “Dal teatro alle origini del teatro” (5 dicembre) e una collettiva di giovani artisti (inaugurazione il 6 dicembre alle 17). «Tra le novità di questa edizione – racconta Romano Foddai – c’è un tour, dal 7 al 10 dicembre, nei comuni di Torralba, Cossoine, Tula e Ploaghe che ha lo scopo di unire promozione artistica e valorizzazione del territorio, attraverso spettacoli, degustazioni enogastronomiche, visite guidate ai siti archeologici».
Dall’11 dicembre si torna a Sassari con “Corto circuito” della compagnia Il Crogiuolo e due workshop: uno sull’arte dell’attore (dal 12 al 16) a cura di Teatro S’Arza e uno su quella del mimo (dal 18 al 20), diretto da Alexander Iliev. Dopo una tappa a Sorso (il 17) con la compagnia di Foddai impegnata in“Le sorelle Porku's” e la band dei That’s All Folks, si torna in città per gli spettacoli all’aperto “C'est la vie” della compagnia bulgara Theatredreams (18 dicembre) e per quello conclusivo di S’Arza: “I figli di Babbo Natale” (il 21).
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