La Nuova Sardegna

Una serata magica per Bruno Tommaso

di Pasquale Porcu
Una serata magica per Bruno Tommaso

Applausi scroscianti al concerto-party per i settant’anni del grande compositore jazz festeggiati a Sassari al Teatro Civico

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SASSARI. Un bellissimo concerto in un Teatro Civico pieno come un uovo ha concluso i festeggiamenti che Sassari e l'Orchestra Jazz della Sardegna hanno voluto dedicare al compositore Bruno Tommaso per il suo settantesimo compleanno.

Domenica mattina, sempre al Civico, un concerto aperitivo con l'Ensemble della OJS (eseguite le due suite “G. e il Questore” e “The Warrior From Capestrano”) e nel pomeriggio precedente la sonorizzazione di un capolavoro del film muto di Buster Keaton , “Steamboat Bill Jr”, con le musiche del grande musicista romano (che ha suonato il pianoforte nell'organico dell'Ensemble dell''Ojs cui si è aggiunta la voce di Martina Grossi). Sempre sabato nella Sala Guarino del Conservatorio “Luigi Canepa”, invece, Tommaso ha tenuto l'incontro “Mission Impossible, il musicista di jazz in Italia”, durante il quale il musicista ha raccontato oltre cinquant'anni di carriera tra aneddoti, ricordi ed esperienze condivise con altri grandi del panorama jazz mondiale.

Domenica sera, come si diceva, il grande concerto finale con l'Orchestra al completo . E la voce di Martina Grossi con un programma che ha magnificamente descritto la personalità musicale di uno dei più grandi nomi del jazz italiano. Un concerto ricco, divertente, imprevedibile e, a tratti malinconico che ha presentato, tra l'altro, la suite sinfonica per orchestra jazz, “Il sasso di Sassari”, l'ultima opera alla quale sta ancora lavorando Tommaso. La partenza è con “Il rito della Sibilla”, tema trattato in passato da altri autori, ma che il compositore romano ha rielaborato in maniera originale e con straordinario talento creativo. La partenza è grave è cupa, come se fosse un “Dies Irae”. Poi il ritmo della composizione si anima fino a diventare più geometrico e allegro e trasformarsi ancora in una sorta di danza medievale in cui si riconoscono toni più tipici della musica sarda. Davvero un capolavoro che ti spiazza e ti coinvolge.

Ecco di seguito tre composizioni molto diverse tra di loro: “Andar per quartieri” che riprende una composizione giovanile di Grershwin, il tema centrale e romantico della colonna sonora del film “Il figlio dello sceicco” e un altro brano ispirato a una canzone nordamericana. In tutte le composizioni viene esaltata la grande capacità espressiva dell'Orchestra impreziosita, tra gli altri, dagli assoli eleganti di Giovanni Sanna Passino, alla tromba, Massimo Carboni al sax tenore, Antonio Pitzoi alla chitarra e Salvatore Moraccini al trombone. Cambio radicale di atmosfera per “Magreb”, un bell’esercizio compositivo esaltato anche dalla voce di Martina Grossi, impegnata anche nel brano successivo, il più bello e intenso del concerto, tratto dal “Requiem” di Gabriele Faurè. Bruno Tommaso, a questo punto, ha voluto rivolgere un commosso omaggio a una serie di figure di grande livello artistico e culturale, ormai scomparsi, Pietro Sassu, Maria Antonietta Chironi, Giampiero Cubeddu e Fausto Rizzi con i quali il compositore ha vissuto i suoi primi anni di insegnamento al Conservatorio musicale di Sassari.

I tantissimi applausi da parte del pubblico hanno fatto regalare un bis, che dopo l'arrangiamento della canzone “Affacciate Nunziata”, ha infiammato il teatro con il più famoso ragtime di Scott Joplin.

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