«Il mio bus-museo per il padre dell’Ichnusa»
Il sogno di Alessandro Zecchino in gara per il Guinness e per il talent “Tu sì que vales” in ricordo di Amsicora Capra
CAGLIARI. Quattromiladuecento pezzi in 36 metri quadri. L’Amsicora Ichnusa Museum, passione e sostanza. Un autobus riadattato, pronto a un tour singolare, carico di storia e misteri. La cornice di vicende che hanno segnato l’economia e lo sviluppo del capoluogo. Con la birra e le abitudini dei sardi, in prima fila. E un imprenditore, Amsicora Capra, che ha creato migliaia di posti di lavoro ma che in tanti non conoscono: «Mi fa rabbia. In tv anche Gerry Scotti è rimasto stupito dal fatto che il Comune di Cagliari non gli abbia dedicato una via». Alessandro Zecchino risiede a Monastir. Ed è proprio nel centro a venti chilometri dal capoluogo che ha preso corpo il bus-museo itinerante, progetto che mette assieme i cimeli connessi in qualche modo alla “bionda di Sardegna”.
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Cavatappi, bottiglie, vassoi, poster, boccali, bottiglie e casse legate all’Ichnusa. Il bus ospita un pezzo di storia della birra. «La curiosità? In sogno mi sono imbattuto in una cassa di spuma, antenato della birra. Giorni dopo in una casa abbandonata ho trovato una cassa simile. Da allora cerco e metto assieme qualsiasi oggetto legato al birrificio» spiega Zecchino.
Birra ma non solo: al fianco del busto di Capra c’è la foto del Cagliari dello scudetto. Capitoli indimenticabili di sardità. La scritta “Aim” (obiettivo in inglese, ndr) sulle fiancate connette flash storici di un tram, di una nave a vapore e della Vinalcool: «Nel dopoguerra l’azienda cagliaritana era leader europea di vini e liquori». Il bus nero-blu melange ha sul retro ha la maxi immagine di Amsicora Capra: baffetti, camicia bianca inamidata, papillon nero.
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«Amsicora Capra è vissuto tra il 1880 e il 1930. Ha dato migliaia di posti di lavoro. Aveva intrapreso percorsi di successo con Birreria Ichnusa, tramvia del Campidano e del Poetto, Transatlantica trasporti mare, Vinalcol e aziende agricole. Insomma – dice Alessandro Zecchino – è incomprensibile come sia poco noto anche ai sardi». Da qui, la missione che può condurre il pullman al Guinness dei primati. Applaudita al talent “Tu sì que vales” di Canale 5, con Maria De Filippi e Gerry Scotti, l’idea dell’Amsicora Ichnusa Museum punta a ampliare consensi. «In tv hanno saputo del mio bus in almeno cinque milioni di persone, a seguire ho ricevuto circa centomila messaggini di congratulazioni e anche sui social il progetto piace. Voglio riportare in vita il ricordo di Capra, e della sua famiglia, giunta in Sardegna dopo un naufragio nel 1750».
Il bus condotto da Alessandro Zecchino è pronto a incrociare i paesi della Sardegna. Per poi farsi onore oltre Tirreno. Storia, imprenditoria, fascino e bollicine irresistibili. Ma anche un bersaglio più che concreto: «Creare posti di lavoro, promuovere le attività locali e aumentare il loro giro d’affari durante le serate evento nei paesi è l’altro mio obiettivo. Una dedica? No. Sono molto grato ai tanti che mi hanno aiutato per allestire il bus, dalla grafica all’estetica. E a quanti mi inviano oggetti dell’epoca».
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