La Nuova Sardegna

Il Man in Cina con il progetto di Lorenzo Giusti

di Paolo Curreli
Il Man in Cina con il progetto di Lorenzo Giusti

L’Italia rappresentata dal museo nuorese Arte e cinema d’animazione da tutto il mondo

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SASSARI. Il progetto del Museo Man arriva fino in Cina alla terza Biennale dell’Animazione di Shenzhen, in programma da domani e fino al 2 marzo 2017. Il direttore Lorenzo Giusti è stato invitato a far parte del team curatoriale dalla prestigiosa rassegna internazionale. È un importante riconoscimento all'attività di ricerca che il Man porta avanti da tre anni sul cinema d’animazione. La selezione proposta da Lorenzo Giusti per la Biennale di Shenzhen, dal titolo “Revival”, presenta un gruppo di lavori, realizzati nel corso degli ultimi dieci anni da artisti visivi di diversa generazione e provenienza, per i quali l’animazione è uno strumento da utilizzare per fare nascere o rivivere opere d’arte o progetti del passato e renderne di nuovo attuali il linguaggio e i significati.

«Il disegno e la pittura stanno all’animazione come la fotografia e la letteratura stanno al cinema dal vero – spiega Lorenzo Giusti –. Il dialogo tra le parti è sempre stato fitto e le invasioni di campo regolari. Per molto tempo, almeno fino alla fine degli anni Quaranta del secolo scorso, e in maniera diversa nei decenni successivi e ancora oggi, l’animazione ha costituito per gli artisti una straordinaria possibilità di espansione delle proprie ricerche sul piano temporale; così come l’espressione grafica, pittorica, ma anche scultorea, hanno rappresentato per i registi un’incredibile opportunità per evadere i confini del vero filmico. Oggi l’animazione è tornata ad avere un ruolo molto importante nell’ambito delle ricerche contemporanee. L’animazione digitale, ad esempio, è alla base di gran parte delle ricerche “post-internet”, un importante filone del nostro tempo».

Un approdo importante quello del Man in Cina, un universo in espansione anche nella cultura. «Da ormai quasi 20 anni la Cina ha un posto di primo piano nel sistema globale dell’arte – spiega il direttore Giusti –. Alcuni degli artisti più noti sono cinesi. Per un po’ di anni sono stati gli artisti cinesi a guardare l’arte europea e americana, aggiornando i propri linguaggi. Oggi sono gli artisti Occidentali, soprattutto nell’ambito della sperimentazione digitale, a guardare il lavoro dei cinesi».

Il Man in questa occasione rappresenta anche l’arte contemporanea dell’Italia, bistrattata dalla classifica di Artnet che non ha inserito nemmeno un italiano tra i cinquanta artisti più influenti in Europa. «E’ possibile che l’Italia abbia perso “posizioni” in un sistema che è diventato sempre più competitivo e strutturato– è il pensiero di Lorenzo Giusti –. È indubbiamente abbiamo bisogno di aggiornare la metodologia delle nostre scuole, delle nostre accademie e università, e di costruire reti più forti di collaborazione tra istituzioni. Ma che gli artisti italiani siano scomparsi dalla geografia dell’Europa mi pare francamente inaccettabile come visione». Giusti con “Revival”porterà in Cina il capolavoro Tusalva (1929), del maestro neozelandese Len Lye, che attraverso l’animazione di alcuni disegni aborigeni racconta l’inizio della vita sulla terra, la sezione presenta inoltre opere di Bruce Checefsky (che in Colored Rhythm, riporta in vita il progetto di Leopold Survage, mai realizzato a causa dello scoppio della prima guerra mondiale, di dare movimento ai propri acquerelli astratti), Joachim Koester (che nel film My frontier is an Endless Wall of Point infonde la vita ai disegni di Henry Michaux, realizzati sotto l’effetto delle droghe), Robin Rhode (che in Piano Chair violenta i codici del design dell’arte moderna occidentale), Francis Alÿs (che in The Silence of Ani fa rinascere le rovine dell’antica città armena grazie al volo animato di un uccello), Jennifer West (le cui pellicole, trascinate sopra le rocce della Spiral Jetty di Robert Smithson, raccontano i principi che hanno ispirato la nascita della grande installazione) e ancora Alessandro Pessoli (con la sua reinterpretazione animata del Fortunello di Petrolini). “Revival” sarà visibile eccezionalmente al Museo Ciusa nel periodo delle feste natalizie.

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