Scorsese: «Conquistato da Papa Francesco»
ROMA. «Sono rimasto conquistato dalla sua familiarità e dalla sua grazia e dal modo in cui ha gestito l’incontro, molto informale. C’era qualcosa nel suo volto e nel suo sguardo che mi ha fatto...
ROMA. «Sono rimasto conquistato dalla sua familiarità e dalla sua grazia e dal modo in cui ha gestito l’incontro, molto informale. C’era qualcosa nel suo volto e nel suo sguardo che mi ha fatto sentire immediatamente a mio agio». Così Martin Scorsese, in un’intervista a Tv2000 realizzata da Fabio Falzone, ha raccontato l’incontro di ieri mattina in Vaticano con Papa Francesco. «Ho donato al Papa – ha aggiunto Scorsese – un quadro della Madonna delle Nevi, un dipinto su pergamena, giapponese, del XVII secolo, venerato clandestinamente dai cristiani, che in origine si trovava in un museo d’arte di Nagasaki, e anche un dipinto di un artista gesuita del 1662, ora nel convento dei Gesuiti. Quindi abbiamo parlato del film. E mi ha molto colpito perché ha voluto dare una benedizione alla mia famiglia e a quelli che erano con noi, in particolare ponendo la mano sulla fronte di mia moglie. Sia lei sia mia figlia erano molto commosse».
«Io ho 74 anni – ha proseguito Scorsese – il primo Papa di cui mi ricordo era Pio XII. Dovevo avere sette o otto anni e poi mi ricordo di Giovanni XXIII, di Paolo VI. Ero qui a Roma quando è morto Giovanni Paolo I ed è stato eletto Giovanni Paolo II, ma non avevo mai incontrato un Pontefice».
L’altro ieri Scorsese ha presentato nell’aula del Pontificio istituto orientale il suo ultimo film, “Silence”, sui missionari gesuiti nel Giappone del XVII secolo: «Il Papa ha detto che si augura che il progetto porti frutto nel mondo. Allora l’ho guardato e gli ho detto: “Con la sua ispirazione, Santo Padre”. E lui ha detto: “Preghi per me”».
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