Il Bianco di Babbudoiu vuole conquistare la Russia
Il film del gruppo comico Pino e gli Anticorpi potrebbe andare in sala in estate «A San Pietroburgo una bella esperienza nell’evento del festival Riff»
SASSARI. Il bianco di Babbudoiu abbandona la Sardegna e si prepara a sbarcare negli sconfinati spazi della Russia. Il film del gruppo comico sassarese Pino e gli Anticorpi, prodotto dalla Lucky Red con la partecipazione della Sardegna Film Commission e diretto da Igor Biddau, con Caterina Murino interprete femminile principale, ha catturato l’attenzione del pubblico e delle case di distribuzione nel corso degli appuntamenti all’interno del Riff (Russia-Italia Film Festival) che lo ha visto proiettato a Mosca, San Pietroburgo e Omsk, capitale della Siberia. È piaciuto tanto che una casa di distribuzione, titolare di cento cinema nelle più importanti città della russia, si è fatta avanti per proporre un contratto che porterebbe il film, girato interamente in Sardegna, all’interno di un festival dedicato alla commedia italiana la prossima estate. Manca ancora la firma, ma la trattativa è in fase avanzata tanto che la “PilotKino", società di distribuzione guidata da Irina Bukreeva e Alexander Bukreev, specializzata nel cinema italiano, si è già messa in moto per distribuire il film.
Curiosità russa. I fratelli Stefano e Michele Manca hanno presenziato all’evento di San Pietroburgo e toccato con mano la risposta positiva del pubblico russo: «La gente era interessata e soprattutto i numeri degli spettatori sono stati importanti - dice Stefano -. Ci ha fatto piacere perché uno spettatore italiano, e ancor di più sardo, quando è andato a vedere il film aveva comunque un pregiudizio su di noi, positivo o negativo che fosse. Stavolta eravamo dei perfetti sconosciuti e il fatto che il film sia piciuto è una soddisfazione. Cosa hanno apprezzato di più? Sostanzialmente quello che è piaciuto anche in Italia: il gioco dell’equivoco per cui mia moglie, Caterina Murino, pensava fossi diventato gay, la storia del rapimento del maiale, la gara delle testate alla serranda e ovviamente le immagini della Sardegna. In sala gli italiani erano pochissimi, gli spettatori erano quasi tutti russi e si può dire che abbiano scoperto la nostra isola proprio in quel momento».
Il doppiaggio. Nei passaggi al Riff “Bianco di Babbudoiu” era sottotitolato in cirillico «e quindi non sappiamo come abbiano tradotto le battute, ci siamo accorti però che piacevano - aggiunge Stefano Manca -. Dovessimo andare nelle sale, ci hanno già avvisato che verremo invece doppiati ma con un sistema particolare chiamato “voice over” che lascia comunque in sottofondo le voci originali degli attori. Onestamente non ne avevamo mai sentito parlare, siamo molto curiosi»
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