La Nuova Sardegna

Storia del pescatore Scuarciò Dal libro il film e oggi a teatro

di Fabio Canessa
Storia del pescatore Scuarciò Dal libro il film e oggi a teatro

Francesco Origo alla Maddalena con il suo lavoro tratto dal racconto di Solinas «Una storia avvincente che Gillo Pontecorvo portò subito sullo schermo»

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SASSARI. Regista, attore e navigatore. In barca a vela Francesco Origo ha percorso migliaia di miglia, portando con i membri della Compagnia Càjka la magia del teatro i tanti porti del Mediterraneo. Un progetto che ha tra i suoi spettacoli di punta l’adattamento del libro di Franco Solinas “Squarciò”. Opera che venerdì verrà portata in scena alla Maddalena, alle 21 nella sala Primo Longobardo, per l’apertura del festival “La valigia dell’attore – Secondo atto”.

Dopo l’ormai classico appuntamento estivo, la manifestazione organizzata dall’associazione Quasar propone infatti in questo 2016 anche una versione di fine autunno che si svilupperà dal 9 al 12 dicembre. La storia raccontata da Solinas, in un breve romanzo pubblicato nel 1956 e l’anno dopo già trasformato in un film – dal titolo “La grande strada azzurra” – con la regia di Gillo Pontecorvo, rivive a teatro grazie allo spettacolo diretto e interpretato da Origo.

Protagonista un pescatore di frodo, un “bombardiere” soprannominato Squarciò. Un uomo realmente esistito, ormai una figura leggendaria dell’arcipelago della Maddalena. «L’idea dello spettacolo – spiega Francesco Origo – nasce ormai tanto tempo fa, nel 2002. Ci avevano chiesto di fare alcuni frammenti tratti dal libro alla Maddalena in occasione della manifestazione organizzata per ricordare Franco Solinas a vent’anni dalla scomparsa. Presentammo questi passaggi di “Squarciò”, accompagnati semplicemente da una chitarra, e dopo averci ascoltato furono la stessa figlia Francesca e i registi Gillo Pontecorvo e Costa-Gravas, che avevano lavorato con Solinas ed erano venuti nell’isola per ricordarlo nel ventennale della morte, a incoraggiarci a continuare in questo percorso per mettere in piedi un vero spettacolo». Così Origo, nato a Genova (dove si è formato nella scuola di recitazione del Teatro Stabile) ma da tanti anni ormai in Sardegna, si mette al lavoro per un adattamento del romanzo.

Alla ricerca del miglior modo per trasportare la scrittura di Solinas in teatro. Il risultato è uno spettacolo che per l’attore e regista si può seguire anche ad occhi chiusi: «Per sentire meglio il racconto, immaginarlo come un film. “Squarciò” di Solinas è un racconto dall’andamento avvincente, cinematografico, per questo in fondo con Pontecorvo lo trasformarono presto in una sceneggiatura». Sul palco della sala Primo Longobardo, alla Maddalena, Origo non sarà ovviamente solo. «La mia narrazione – spiega – sarà accompagnata dalle musiche di Federico Odling che con il suo violoncello non solo crea la colonna sonora, ma anche i suoni dell’acqua e del vento per ricreare la giusta atmosfera. Inoltre ci saranno Barbara Usai e Cristina Lanzi che, come fossimo in una osteria a raccontare la storia di Squarciò, accompagnano questi frammenti con il canto e alcuni brani musicali». Uno spettacolo che torna dunque alla Maddalena, dov’è nato, dopo aver girato con successo tanti posti. Spesso recitato direttamente sulla barca con il progetto Teatri di mare che contraddistingue la Compagnia Càjka: «Con il lavoro che facciamo, girando in barca e andando nei porti a fare gli spettacoli entriamo in contatto con tante persone – racconta Francesco Origo – ed è capitato di incontrare anche qualcuno che aveva conosciuto davvero Squarciò. Per esempio, ricordo un anziano pescatore addirittura sull’isola di Capraia. Sono così aumentate le testimonianze, gli incontri che ruotano attorno a questa figura diventata mitica. Con aneddoti straordinari che nel libro non ci sono».

Francesco Origo sarà protagonista anche sabato alla rassegna “La valigia dell’attore”, durante l’incontro in programma dalle 10 nella sala consiliare del Comune che vedrà coinvolti anche il critico cinematografico Boris Sollazzo, Fabrizio Deriu (Scienze della comunicazione all’università di Teramo), Francesca Solinas e Annamaria Granatello (associazione Premio Franco Solinas), Antonio Medici (Scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volonté), i registi Enrico Pau e Francesco Piras e lo sceneggiatore Massimo Gaudioso. Un appuntamento aperto al pubblico per discutere sui meccanismi che trasformano un’opera narrativa in sceneggiatura per il cinema o per una messinscena teatrale. Nella serata di sabato, sempre a proposito di “Squarciò”, verrà poi proiettato il film di Gillo Pontecorvo “La grande strada azzurra” ispirato al libro di Solinas e con protagonisti Yves Montand e Alida Valli (nel cast anche un giovane Terence Hill). A completare il programma la proiezione domenica del nuovo lungometraggio di Cabiddu “La stoffa dei sogni”, girato interamente all’Asinara, e lunedì lo spettacolo “La musica è pericolosa” del premio Oscar Nicola Piovani.

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