Quando l’occhio del cinema indaga il mondo che cambia
MOGORO. È interamente dedicato all’infanzia e all’adolescenza il «Social Plus Festival - Premio del cinema sociale» che dal 16 al 18 dicembre vedrà quattordici opere a concorso fra documentari e...
MOGORO. È interamente dedicato all’infanzia e all’adolescenza il «Social Plus Festival - Premio del cinema sociale» che dal 16 al 18 dicembre vedrà quattordici opere a concorso fra documentari e cortometraggi che affrontano temi fondamentali per i giovani della società contemporanea. Un focus alternativo per parlare della condizione dei bambini e degli adolescenti, partendo magari da argomenti come la disabilità la scoperta della sessualità, la famiglia, l’immigrazione.
Temi importanti e non è un caso che sia proprio il Plus, l’organismo che mette assieme i Comuni (in questo caso della Marmilla e del Terralbese) per la gestione dei servizi sociosanitari, ad aver promosso e finanziato per circa 30mila euro, una iniziativa che vuole promuovere il cinema come strumento di comunicazione e crescita. Il programma del festival, illustrato ieri mattina nel corso di una conferenza stampa dall’organizzatore dell’evento, Andrea Cannas, dal direttore artistico Daniele Atzeni e dal sindaco di Mogoro, Sandro Broccia, proporrà alcune delle produzioni nazionali di recente realizzazione fra le più interessanti. Sarà una giuria, composta dal regista Enrico Pau, dalla sceneggiatrice Maria Grazia Perria e dal professor Antioco Floris, docente di discipline cinematografiche all’università di Cagliari, ad assegnare i premi per il miglior documentario e il miglior cortometraggio. Un premio, di 500euro, sarà assegnato da una giuria interamente composta da ragazzi.
In concorso, per la sezione “documentari” ci sono “Fuori classe” di Stefano Collizzolli e Michele Aiello; “Aishiteru my love” di Stefano Cattini; “Super papà” di Francesco Ferri; “Le cose belle” di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno; “Alta scuola” di Michele Trentini e “In alto mare” di Gabriele Meloni e Marco Spanu. Per i cortometraggi, si inizia con “Farfalle” di Luisa Riccardi; “Era ieri” di Valentina Zucco Pedicini; “How I didn’t become a piano player” di Tommaso Pitta; “Il quarto giorno di scuola” di Martina Melilli; “Per Anna” di Andrea Zuliani; “Los aviones que se caen” di Mario Piredda; “La baracca” di Alessandro De Leo e Federico di Corato; “Mattia sa volare” di Alessandro Porzi.
Per i fuori concorso saranno proposti “ L’autobus” di Giovanni Columbu e “Tajabone” di Salvatore Mereu. Nella terza e ultima serata anche una selezione dal Babel Film Festival con “Sanpit/veleno” di Giuseppe Petitto e “Rubai” di Louse Fhiannachta. La chiusura del festival sarà affidata alle immagini di “Border” di Paolo Zucca e “Las Puertas del mundo nino” di Marco Antonio Pani.
Dal 19 al 20 dicembre ancora cinema per ragazzi con “Movie days on tour” proiezione per gli studenti delle superiori di Mogoro e Terralba di pellicole del prestigioso Giffoni film festival.
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