La Nuova Sardegna

Quegli occhi geniali sul Rinascimento

di Fabio Canessa
Quegli occhi geniali sul Rinascimento

Oggi a Cagliari e domani a Sassari Alberto Angela racconta il mondo di Leonardo attraverso lo sguardo della Gioconda

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SASSARI. «Prese Lionardo a fare per Francesco del Giocondo il ritratto di Monna Lisa sua moglie». Così scrive, a metà del Cinquecento, Giorgio Vasari nel monumentale volume “Le vite” che raccoglie una serie di biografie “de' più eccellenti architetti, pittori e scultori da Cimabue insino 'a tempi nostri”. Ecco perché il quadro più celebre della storia dell'arte, opera di Leonardo da Vinci, ha due titoli: Gioconda e Monna Lisa. La donna sarebbe Lisa Gherardini, moglie del mercante fiorentino Francesco del Giocondo. Ma è davvero così? Se lo chiede Alberto Angela nel suo nuovo libro, appena pubblicato da Rizzoli, intitolato “Gli occhi della Gioconda” (360 pagine, 22 euro). Il noto divulgatore televisivo, autore e conduttore di trasmissioni di grande successo come “Passaggio a Nord Ovest” e “Ulisse”, approda in Sardegna per presentarlo in un doppio appuntamento organizzato all'interno di Éntula, il festival letterario diffuso ideato dall'associazione Lìberos. Tanta l'attesa. Oggi sarà a Cagliari, al Convento San Giuseppe, e domani a Sassari, al Teatro Comunale. Sempre dalle 18. Già esauriti i posti in entrambi i casi, ben 1400 per la serata sassarese. Ma chi resterà fuori potrà incontrare Angela, che dopo la presentazione si fermerà a firmare i libri.

Di chi sono quegli occhi? Le parole di Vasari, coevo di Leonardo anche se ancora un bambino alla sua morte, rappresentano ovviamente una fonte importantissima. Ma è proprio la sua descrizione ad aver fatto sorgere i primi dubbi sul fatto che il ritratto sia di Lisa Gherardini. Si sofferma infatti su dettagli, in particolare sulla peluria delle sopracciglia, che non si ritrovano nel volto raffigurato nel quadro conservato al Louvre. Insomma potrebbe essere un'altra donna. Diverse le teorie. C'è chi sostiene sia in realtà Isabella d'Este, chi Costanza d'Avalos, chi ancora ha fatto i nomi di Isabella d'Aragona e di Cecilia Gallerani. Alberto Angela si sofferma in particolare sull'intuizione di Carlo Pedretti, considerato il maggiore esperto della vita e delle opere di Leonardo da Vinci. Per lo studioso, che firma anche la prefazione al libro, dietro quel sorrisosi nasconde Pacifica Brandani, amante di Giuliano de' Medici che chiese al grande artista di realizzare un ritratto. Già scomparsa, quindi Leonardo avrebbe lavorato sulla base di una descrizione verbale.

Vita di un genio. La ricerca dell'identità della donna è però solo una delle tante componenti del libro di Alberto Angela. Partendo dal quadro, l'autore vuole anche e soprattutto raccontare il grande artista. Idea semplice, ma sicuramente vincente. Capace di dare una visione originale a un tema affrontato in tanti saggi. Attraverso tutti i dettagli del dipinto, Angela guida il lettore nella vita e nella mente di Leonardo. Spiegando il procedimento delle sue incredibili intuizioni, come l'invenzione della prospettiva aerea.

Viaggio nel rinascimento. Raccontando Leonardo, la Gioconda racconta anche la sua epoca. Quel Rinascimento di cui il genio toscano è il simbolo. Un viaggio nel tempo. Nella Firenze, nella Milano e nella Roma di allora. Un viaggio avvincente, come quelli proposti nelle trasmissioni. Con quel linguaggio da grande comunicatore, accompagnato dall'utilizzo di tante immagini che diventano fondamentali nelle spiegazioni, capace di coinvolgere tutti. Di conquistare il lettore, così come lo spettatore, con il piacere della scoperta.

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