La Nuova Sardegna

Un libro sull’Età dell’oro del commercio in città

Un libro sull’Età dell’oro del commercio in città

Stasera la presentazione di “Negozi & negozi”: l’economia alla vigilia della Grande guerra

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. “Negozi & negozi” è il titolo del libro di Antonio Capitta che verrà presentato oggi alle 17,30 nella sala conferenze della Camera di commercio. Insieme all’autore saranno presenti gli storici Manlio Brigaglia e Sandro Ruiu e il segretario della Camera di commercio Pietro Esposito. Si tratta di un libro che si inoltra nel variegato universo delle attività commerciali in città dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri ed è la prosecuzione ideale del precedente volume “exFabrica”, scritto sempre da Antonio Capitta nel 2014. Entrambe le opere sono edite dalla casa editrice Mediando.

All’interno del libro vengono censiti gli esercizi commerciali in attività a Sassari alla vigilia della Grande guerra, con delle schede singole per ogni attività. «Alcune delle ditte prese in considerazione, chiuse in anni ormai lontani, si sono perse nella memoria, di altre è ancora vivo il ricordo, altre hanno cessato solo di recente, altre sono attive ancora oggi e resistono alle mutazioni profonde via via intervenute nella città» scrive Capitta nell’introduzione del volume, destinato a mettere un punto fermo nella storia della città. Un libro che «da una parte inventaria le strutture del commercio a breve che però parteciparono con forza alla “urbanizzazione” - scrive Manlio Brigaglia nella prefazione - in senso, come dire?, continentale della città, dall’altra completa la registrazione dell’emersione di una attività che accompagnò lo sviluppo di Sassari in un’età che, pur con tutti i va-e-vieni della sua economia nella seconda metà dell’Ottocento, pure costituì uno degli assi portanti della vita della città nel suo periodo di più favorevole crescita, che si realizza proprio tra la fine del secolo XIX e l’intera età giolittiana. Questo periodo, come si sa, apparve ai sassaresi come una sorta di “età dell’oro”». Età dell’oro che Brigaglia descrive così: «Facendo qualche piccolo conto, risulta che i negozi inventariati sono 41, così divisi: 17 di proprietari sardi, di cui però solo 9 sassaresi di nascita, altri 5 di cittadini provenienti da paesi dell’hinterland e 3 di sassaresi di prima generazione (nati da famiglie che venivano tutt’e tre dal Piemonte); 19 di “fondatori” nati fuori di Sassari, in città diverse, localizzate sull’intero territorio del nuovo Stato, da Santa Margherita Ligure a Palermo (curiosa eccezione quella di Angelo Tomè, nato a San Vito del Tagliamento e arrivato a Sassari su allettante invito del compaesano Giovanni Ferrucci, approdato qui dopo una gioventù avventurosa di esule anti-austriaco e di garibaldino nei Mille e all’Aspromonte). In una scheda finale Capitta aggiunge anche 4 farmacisti, tutti e quattro provenienti da diversi paesi della provincia di Sassari come Nulvi, Ozieri, Ittiri e Santa Teresa di Gallura: sommando anche loro agli altri non-sassaresi, i ”forestieri” diventano la maggioranza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative