Piovani, “musica pericolosa” con standing ovation finale
SASSARI. Teatro Comunale gremito per “La musica è pericolosa” progetto del musicista e compositore premio Oscar Nicola Piovani che ha inaugurato la nuova stagione della Cedac. Un percorso musicale...
SASSARI. Teatro Comunale gremito per “La musica è pericolosa” progetto del musicista e compositore premio Oscar Nicola Piovani che ha inaugurato la nuova stagione della Cedac. Un percorso musicale dove la parola diventa elemento prezioso per raccontare l'opera di un'artista che è riuscito a tradurre in melodia le emozioni facendole diventare musiche da film.
Dal suo ingresso sul palco Piovani, pantaloni neri e camicia blu, innesca un rapporto empatico col pubblico. A parlare non è una star distaccata ma un narratore affabile che condivide con la platea l'entusiasmo di una grande passione. «La musica è pericolosa - esordisce - accolto dagli applausi scroscianti del pubblico. Con questa frase di Fellini ho voluto intitolare un libro e uno spettacolo perché la condivido pienamente. E' pericolosa, come tutte le cose belle, che ci danno emozioni, ci cambiano, e per le quali vale la pena vivere. Una volta Fellini mi confidò: “La musica mi fa paura, posso ascoltarla solo quando lavoro, perché solo in quel momento mi sento al sicuro, dentro uno scafandro”. I musicisti per me sono degli eroi, dei palombari che si espongono alle radiazioni delle note e a tutta la loro potenza». Mentre ricorda, Piovani passeggia sul palco avvicinandosi all'orlo della buca dell'orchestra per essere più vicino al pubblico. Ma arriva il momento della musica il maestro raggiunge il pianoforte e l'affiatato ensemble sul palco formato da Simone Salza (sax/clarinetto), Pasquale Filastò (violoncello/ chitarra), Ivan Gambini (batteria/ percussioni), Marco Loddo (contrabbasso), Rossano Baldini (tastiere) è già pronto per partire con dei brani tratti da celebri film di Fellini. Si tratta di “Intervista” e “Ginger e Fred” accompagnati da immagini di locandine e foto di back stage. La carrellata di aneddoti divertenti, musiche e ricordi prosegue raccontando il sodalizio professionale con Monicelli attraverso le musiche di “Speriamo che sia femmina” e “Il marchese del grillo”. Ma oltre il cinema arriva anche una suite a sorpresa dedicata alla mitologia greca. Brani coinvolgenti eseguiti con grande virtuosismo dai musicisti . L'entusiasmo del pubblico si trasforma in affetto, partecipazione sentita, mentre la serata cambia atmosfera con un tributo giocoso alle bande di paese, altra grande passione di Piovani, alle quali si ispirò per comporre la celebre “Banda del pinzimonio” sigla di “Tutto Benigni”. Racconti e foto tratte dai film immergono lo spettatore in un’atmosfera coinvolgente e la musica diventa sempre più pericolosa. Applusi per “Quanto t’ho amato” scritta da Cerami e interpretata da Benigni, emozione nel ricordo del brano “Caminito”, cantata da Marcello Mastroianni. Spassosa Infine, la storia delle monache che, suonando le campane, ispirarono “Bombarolo” di Fabrizio De Andrè.
Il Maestro lascia la scena ma ci vorranno tre bis e una standing ovation prima che il concerto possa finire davvero. Nel bis arriva anche l'attesissima “La vita è bella”. «Questo calore -dice Piovani - di persone in carne ed ossa che apprezzano musica eseguita da persone in carne e ossa ci riempie di energia. Qualcuno negli anni '70 sentenziò che in breve tempo non sarebbe mai esistita nessuna forma di spettacolo oltre la televisione. Sono davvero felice di non essere esistito per oltre due ore insieme a voi.Grazie» . Si replica oggi, domani e domenica al Massimo di Cagliari.
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