La Nuova Sardegna

Il melodramma che non delude

di Antonio Ligios

Sassari, il mezzosoprano Laura Polverelli ha chiuso la Stagione lirica 2016

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SASSARI. Si è conclusa al Comunale la Stagione lirica 2016 dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis”. A suggellare il tradizionale appuntamento annuale con il melodramma il recital del mezzosoprano Laura Polverelli, accompagnata al pianoforte da Laura Pasqualetti. La Polverelli ha sostituito all’ultimo momento un altro mezzosoprano, la georgiana Nino Surguladze (che per sopravenuti motivi di salute non ha potuto essere a Sassari), arrivando direttamente da Montecarlo, dove al Teatro dell’Opera aveva appena partecipato con successo alla produzione della Maria Stuarda di Gaetano Donizetti.

Il concerto era principalmente dedicato a celebri arie d’opera, in un programma molto vario nel quale l’artista ha attinto dal proprio ampio repertorio, collaudato in prestigiosi teatri sotto la bacchetta di direttori d’orchestra del calibro di Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Zubin Mehta, Riccardo Muti e Antonio Pappano.

Il concerto si è aperto con l’aria “Oh Patria… Di tanti palpiti” dal Tancredi di Rossini, seguita dalla cantata a voce sola “Arianna a Naxos” di Haydn. Poi, due brani di Mozart: dalle Nozze di Figaro “Voi che sapete” e, dalla Clemenza di Tito, “Parto parto”.

Dopo un breve intervallo, l’artista ha proposto due arie da opere di Bellini: “Sgombra è la sacra selva” dalla Norma e “Deh tu bell’anima” dai Capuleti e i Montecchi: tutti brani nei quali il pubblico ha potuto apprezzare l’ottima vocalità della Polverelli e la sua spiccata personalità.

Ma i brani più apprezzati dal pubblico sono stati quelli tratti dalla Carmen di Bizet: l’Entr’acte per pianoforte, seguita dalla celebre “Habanera”. Particolarmente centrate anche le letture di due brani di Massenet, Chanson Andaluse e Nuit d’Espagne. Poi il timone del concerto ha indirizzato il duo nuovamente verso il melodramma italiano, segnatamente verso il Barbiere di Siviglia di Rossini, dalla cui partitura è stato estratto il brano conclusivo del concerto, la celebre cavatina di Rosina “Una voce poco fa”.

Dopo i calorosi applausi del pubblico, le due artiste hanno salutato il Comunale con un pezzo fuori programma, la splendida lirica di Poulenc “Les chemins de l’amour”.

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